Il governo mantiene le tre ore obbligatorie di educazione fisica a scuola
La Confederazione ed i cantoni hanno raggiunto lunedì un compromesso sull'insegnamento dell'educazione fisica nelle scuole: il principio delle tre ore obbligatorie per settimana viene mantenuto, ma i cantoni potranno organizzarsi in modo più flessibile.
Lo ha deciso il Consiglio federale, approvando una revisione parziale dell’ordinanza sull’incoraggiamento della ginnastica e degli sport, che entrerà in vigore il primo novembre. Per ragioni di politica della salute – spiega un comunicato del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) – il governo ha voluto mantenere il principio delle tre ore di educazione fisica obbligatoria.
Il compromesso raggiunto dall’Ufficio federale dello sport e dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali dell’istruzione pubblica lascia però ai cantoni maggiore libertà, ha spiegato il presidente della Confederazione Adolf Ogi.
Le tre ore settimanali potranno infatti essere calcolate su una media di due o tre anni, a dipendenza delle scuole. Queste ultime dovranno comunque offrire almeno due lezioni di educazione fisica la settimana. Le giornate di sci e altre occasioni sportive, organizzate dalle scuole, potranno compensare, in parte, l’insegnamento della ginnastica e degli sport.
Circa la metà dei cantoni (il Ticino non è tra di essi) avevano chiesto maggiore flessibilità in materia di insegnamento dell’educazione fisica. Dal 1972 la Confederazione ha la competenza di legiferare per quanto riguarda l’educazione sportiva nella scuole primarie, secondarie e professionali. I cantoni però sostengono che non è possibile adeguarsi alle prescrizioni di Berna, soprattutto per questioni finanziarie. Hanno quindi chiesto di poter decidere autonomamente come e quando organizzare l’insegnamento della ginnastica.
La Conferenza svizzera dei direttori cantonali dell’istruzione pubblica (CDIP) ha accolto con soddisfazione la decisione del Consiglio federale. Per la CDIP bisognerà ora studiare misure per migliorare la qualità dell’insegnamento dell’educazione fisica, in particolare per quanto riguarda la formazione dei maestri.
swissinfo e agenzie
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