L’israeliano rapito forse agente del Mossad condannato in Svizzera
Il colonnello israeliano rapito dal movimento Hezbollah sarebbe l'agente del servizio segreto israeliano condannato in Svizzera per tentativo di intercettazione ambientale compiuto nel 1998 a Berna. La notizia non è stata confermata ufficialmente.
A rendere noto venerdì questa tesi è il quotidiano arabo «Asharq al-Awsat», il quale non ha però citato la fonte della sua informazione. Lo scorso luglio il Tribunale federale aveva condannato l’agente del Mossad a 12 mesi con la condizionale.
Elhanan Tannenbaum – questo il nome del colonnello – sarebbe stato fatto sequestrare su ordine dell’ex direttore del Mossad (il servizio segreto israeliano), Dany Yatom, il quale era stato allontanato dalla carica proprio a causa del fallimento dell’operazione di Berna.
Secondo la radio israeliana, Tannenbaum, 54 anni, è un colonnello riservista dell’aviazione, impiegato quale consulente presso due importanti società israeliane di elettronica e militare: Tadiran et Rafael. Residente a Tel Aviv, sarebbe stato rapito due settimane fa a Losanna, secondo la radio israeliana.
Interpellata dall’agenzia telegrafica svizzera, la polizia federale ha dichiarato di non avere in mano nessun elemento che permetta di affermare che Tannenbaum e l’uomo processato a Losanna siano la stessa persona. “Il legame tra i due è fondato solo su illazioni”, ha indicato Jürg Bühler, vicecapo della polizia federale
swissinfo e agenzie
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