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La protesta ha anche dei risvolti violenti

I manifestanti bloccano i ponti a Ginevra Keystone

I focolai di protesta contro il vertice G8 sono sfociati nella violenza. A Ginevra, Losanna e nella località francese di Annemasse, la polizia è intervenuta in forze.

Le bande di antimperialisti hanno agito la mattina presto causando ingenti danni.

Domenica calda sul fronte della protesta. Al margine dell’incontro dei big dei paesi più industrializzati di Evian, le manifestazioni con esito violento si sono cumulate.

Evian stessa, dove sono alloggiati i delegati delle sette potenze economiche e della Russia, non è stata toccata, vista la massiccia presenza di forze dell’ordine.

Ma nella notte focolai di protesta spontanei si sono concentrati negli altri centri attorno al lago Lemano; dunque Ginevra, Losanna e Annemasse. Le proteste sono sfociate in numerosi atti di violenza. Si tratta, secondo le prime informazioni, di membri di gruppi anarchici, conosciuti con il termine «black block», provenienti da diversi paesi.

Dimostrazioni ufficiali

Le autorità hanno concesso dei permessi per manifestare pacificamente nella giornata di domenica. Infatti alle dieci è regolarmente partito il corteo ufficiale a Ginevra.

Diversa la situazione a Losanna: vista la disponibilità alla violenza dei manifestanti convenuti e ai danni provocati durante la notte, le autorità hanno vietato la dimostrazione prevista.

Dimostrazioni ‘alternative’



Già nei giorni scorsi si erano svolte delle manifestazioni di protesta in diverse località in riva al lago Lemano. Sono soprattutto giovani ad animare le manifestazioni. Nella giornata di venerdì ci sono stati anche alcuni tafferugli con la polizia.

Una dimostrazione particolare si è svolta sabato a Losanna: venti giovani hanno sfilato nudi attraverso il centro. Sul corpo avevano delle scritte contro il meeting dei G8.

Notte di fuoco a Ginevra

A Ginevra gli scontri sono iniziati a notte fonda, partendo dal Jardin d’Anglais. In questo caso alcune centinaia di dimostranti violenti si sono diretti verso il centro.

Il traguardo era quello di bloccare le vie di passaggio per impedire ai delegati residenti nella città di raggiungere Evian e dunque i lavori del vertice dei G8.

In mattinata i dimostranti hanno bloccato quattro ponti sul Rodano, il fiume che divide in due la città. La polizia, presente in forze, non è intervenuta direttamente per non provocare ulteriormente gli animi, ma un primo bilancio sommario indica già ingenti danni: vetrine in frantumi e serrande divelte caratterizzano già l’immagine del centro di Ginevra.

Incendi a Losanna, blocchi in Francia

Anche a Losanna la polizia ha fatto ricorso ai lacrimogeni contro circa 300 agitatori che hanno incendiato numerosi cassonetti dei rifiuti e devastato una stazione di benzina.

In totale la polizia ha registrato la presenza di 1’500 oppositori al vertice che hanno tentato di raggiungere la zona bloccata, dove risiedono numerosi delegati.

All’alba 2’000 manifestanti sono stati bloccati invece dalla polizia francese presso Annemasse. Gli attivisti antiglobalizzatori volevano bloccare uno svincolo autostradale al nord della cittadina savoiarda.

swissinfo e agenzie

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