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Max Friedli a Bruxelles per parlare di autocarri

Il direttore dell'Ufficio federale dei trasporti Max Friedli in un'immagine ripresa nel gennaio del 1997. Keystone

Il direttore dell'Ufficio federale dei trasporti si è recato a Bruxelles per discutere con Francois Lamoureux, capo della Direzione generale energia e trasporti della Commissione europea, delle questioni legate al transito di autocarri in Svizzera.

L’incontro che si è tenuto giovedì a Bruxelles tra il direttore dell’UFT Max Friedli e Francois Lamoureux, direttore generale della Direzione generale energia e trasporti della Commissione europea, non ha fatto registrare nessun passo avanti nelle contrapposte posizioni delle parti in merito al complesso problema della libera circolazione dei veicoli pesanti in transito in Svizzera a partire dal prossimo primo gennaio.

“Non abbiamo avuto delle negoziazioni” ha commentato Max Friedli al termine dell’incontro che ha definito piuttosto come uno scambio di punti di vista generale. Temi all’ordine del giorno erano il risultato dell’ultimo referendum svizzero sulle misure energetiche ed alcuni aspetti del prossimo comitato misto Svizzera-Unione europea che si riunirà il 13 ottobre.

Ma sul punto chiave relativo alla tassazione dei camion di passaggio in Svizzera e sull’applicazione dell’accordo bilaterale con l’Unione per aprire progressivamente il transito anche ai veicoli superiori alle 40 tonnellate di peso, Max Friedli non ha fatto che confermare la posizione tenuta fino ad ora dal Consiglio federale. A partire dal primo gennaio 2001 si applicheranno le nuove tasse a tutti i camion, svizzeri o non, ed il transito di quelli UE sarà consentito solo per i veicoli fino a 34 tonnellate.

Da parte sua il rappresentate della Commissione europea non avrebbe chiesto formalmente di accordare il passaggio dei 300 000 mezzi, compresi tra le 34 e le 40 tonnellate, previsti dall’accordo bilaterale CH-UE . Quest’ultimo in principio doveva entrare in vigore nel gennaio 2001, ma essendo ancora in alto mare l’iter burocratico per ottenere le ratifiche di tutti i paesi comunitari non sarà sicuramente operativo da quella data.

Friedli non ha nascosto che l’incontro ha evidenziato alcuni problemi di natura giuridica, senza però volerli specificare, che andranno risolti. In tempi brevissimi, entro il 13 ottobre ha assicurato, si scioglierà intanto il nodo che riguarda i camion leggeri. L’accordo prevede, infatti, per i veicoli fino a 28 tonnellate carichi di materiali classificati come leggeri una tassa forfettaria di favore.

Ora si tratta di mettere a punto la lista, non ancora determinata, delle sostanze che i doganieri potranno far passare come leggere. Elenco, secondo fonti comunitarie, che inizialmente comprendeva 15 voci, ma che si sarebbe allungato con il passare del tempo.

Laura Forzinetti, Bruxelles

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