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Medici ed infermieri non molto amici dei disinfettanti

Secondo lo studio realizzato dall'Uni di Ginevra, negli ultimi anni l'igiene delle mani di medici ed infermieri è migliorata con l'introduzione dei disinfettanti alcoolici Keystone

Sono soprattutto i medici a non rispettare i protocolli ospedalieri che raccomandano di lavarsi le mani dopo ogni visita. È quanto emerge da uno studio dell'università di Ginevra. I risultati dell'inchiesta pubblicati sulla rivista medica The Lancet

L’abbandono del sapone e il ricorso al disinfettante alcolico ha comunque permesso, in un esperimento ginevrino, di migliorare notevolmente l’igiene in corsia e di ridurre il tasso di infezione di quasi la metà.

«L’igiene delle mani – afferma il professor Didier Pittet in un articolo apparso sull’ultimo numero della rivista medica britannica ‘The Lancet’ – previene il propagarsi di batteri negli ospedali, ma medici ed infermieri sembrano indifferenti alle istruzioni dettate dalla direzione sanitaria».

Per promuovere la pratica, l’Università di Ginevra ha lanciato una campagna in sette nosocomi della città. Dopo aver montato dei porta detergenti a base di alcol al fianco di ciascun letto, sono state monitorate per quattro anni (dal 1994 al 1997) la frequenza del lavaggio delle mani del personale medico e paramedico, la quantità di detergente utilizzato e l’incidenza delle principali infezioni ospedaliere, in particolare dello Staphylococcus aureus (Mrsa).

«Nel giro di 48 mesi – sottolinea Pittet – l’adesione alla pratica è passata dal 48 percento del ’94 al 66 percento del ’97». Ad aderire alla campagna del lavaggio delle mani sono stati soprattutto infermieri e assistenti, più refrattari invece i medici.

Notevole comunque il risultato: nel periodo considerato il tasso di infezioni ospedaliere è diminuito dal 16,9 al 9,9 percento, e le infezioni dovute all’Mrsa sono passate da 2.16 a 0.93 episodi ogni 10.000 pazienti al giorno, mentre il consumo del detergente e passato da 3.5 a 15.4 litri per 1.000 pazienti per giorno.

swissinfo e agenzie

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