Triplice assassinio di Wohlen: la polizia brancola nel buio
A due giorni dalla scoperta di tre donne sgozzate nell'alloggio annesso ad un night club di Wohlen, la polizia non ha ancora indizi sugli autori del brutale crimine. L'unica certezza è che le tre vittime facevano parte dell'ambiente dei locali
L’identità delle vittime non è ancora stata accertata, ha indicato giovedì il portavoce della polizia cantonale argoviese Rudolf Woodtli. L’istituto di medicina legale non ha infatti ancora concluso le autopsie.
Lo svizzero fermato dalla polizia, ritenuto l’ultimo ad aver visto in vita le tre donne, per il momento resta in carcere, ha detto Woodtli. Non ci sono comunque indizi di una sua colpevolezza, ha precisato il portavoce della polizia cantonale argoviese. Gli investigatori hanno semplicemente indicato di aver fermato l’uomo – uno svizzero della regione – a titolo preventivo, per il pericolo di inquinamento delle prove.
Le vittime avevano un’età compresa tra i 30 e i 34 anni. Una di loro era la direttrice del night club «Denise», le altre due non lavoravano direttamente per il locale notturno, ma facevano parte dell’ambiente. Tutte e tre sono state uccise lunedì a coltellate nella camera della gerente, che si trova in una palazzina adiacente al locale.
In un comunicato diramato anch’esso giovedì, il proprietario del night club «Denise», sostiene che non vede alcun legame fra il tragico fatto di sangue e il suo locale ed auspica che la vicenda venga rapidamente elucidata. Aggiunge di aver sempre rispettato le disposizioni legislative e di non essere al corrente di quel che fanno i suoi dipendenti durante il tempo libero.
swissinfo e agenzie
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