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Donald Trump torna a minacciare l’Iran, critiche da Cina

Keystone-SDA

Il presidente americano Donald Trump ha minacciato di distruggere l'enorme giacimento di gas iraniano di South Pars se Teheran dovesse attaccare di nuovo l'importante impianto di produzione di gas naturale liquefatto (gnl) di Ras Laffan in Qatar. Critiche dalla Cina.

(Keystone-ATS) Trump ha confermato sulla sua piattaforma Truth Social che Israele ha colpito South Pars, ma ha affermato che gli Stati Uniti “non sapevano nulla” del raid che ha portato alla rappresaglia iraniana contro Ras Laffan.

“Non ci saranno ulteriori attacchi da parte di Israele contro questo importantissimo e prezioso giacimento di South Pars, a meno che l’Iran non decida sconsideratamente di attaccare un Paese completamente innocente, ovvero il Qatar.

In tal caso gli Stati Uniti d’America, con o senza l’assistenza o il consenso di Israele, distruggeranno in modo massiccio l’intero giacimento di gas di South Pars con una forza e una potenza che l’Iran non ha mai visto né conosciuto prima”, ha scritto Trump.

La Cina ha da parte sua definito “inaccettabile” l’uccisione del capo della sicurezza iraniana Ali Larijani, ucciso da Israele, e di altri leader e ha nuovamente chiesto un cessate il fuoco immediato.

“Ci siamo sempre opposti all’uso della forza nelle relazioni internazionali. Le azioni volte ad assassinare leader iraniani e ad attaccare obiettivi civili sono ancora più inaccettabili”, ha dichiarato durante una conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian.

Da parte europea, l’alto rappresentante Ue, Kaja Kallas, ha ricordato oggi che non c’è una base di diritto internazionale per la guerra in Iran”. L’uso della forza – ha aggiunto – è previsto nel caso dell’autodifesa e di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

“Poiché al momento non esiste nulla del genere, i Paesi dell’Ue non hanno alcuna intenzione di entrare in guerra”, ha sottolineato. All’ultimo consiglio Esteri “i ministri sostenevano che non fossimo stati consultati” e alcuni “affermavano addirittura che avessimo cercato di convincere le parti a non scatenare questa guerra, di cui non conosciamo gli obiettivi”

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