Ecco come si diventa ricchi, lo storico spiega le dieci regole
La maggior parte delle persone non diventa ricca diversificando, ma concentrandosi su una sola cosa in cui è brava.
(Keystone-ATS) Lo sostiene lo storico americano Joseph Moore, cresciuto in un ambiente operaio e oggi investitore di successo, che ribalta i miti del risparmio e lancia le sue dieci regole d’oro per accumulare ricchezza, dai mercati finanziari alla scelta del coniuge.
Per diventare ricchi occorre fare “ciò che gli altri non sono pronti a fare” e assumersi “rischi calcolati”, afferma l’esperto in un’intervista pubblicata oggi dal Tages-Anzeiger. Aggiungendo però un avvertimento: “Non parlo di accendere un’ipoteca sulla casa per comprare bitcoin: quello è gioco d’azzardo. Parlo di rischi strategici, in cui si può influenzare il risultato, sia perché ci si intende di un tema, sia perché si tratta di investimenti collaudati”.
E proprio il momento storico, paradossalmente, sarebbe il più favorevole. “Viviamo nel periodo a minor rischio della storia del mondo! Abbiamo una rete di sicurezza sociale”, ricorda il 48enne. “Chi fallisce, cade solo fino a un certo punto. Chi vede un’opportunità di guadagno, dovrebbe coglierla. E non si faccia contagiare dal pessimismo”. Un messaggio che va controcorrente rispetto alla narrazione dominante, “la convinzione di non poter andare avanti: i media presentano le cose così e ciò è un vero killer per l’accumulo di ricchezza”.
Lo stesso Moore è partito dal nulla. Prima della crisi del 2008, da dottorando in storia, aveva comprato una casa senza saperne nulla, seguendo il consiglio generale. “È stata una decisione stupida, ma nel 2005 abbiamo tutti preso decisioni idiote”, ammette. Dopo aver frequentato un corso di finanza nella chiesa locale si rese conto di non potersi permettere l’abitazione e la rivendette appena in tempo, prima dello scoppio della bolla immobiliare.
Da storico, Moore ha iniziato a studiare i consigli finanziari del passato, scoprendo che “il capitalismo è molto dinamico, le regole del gioco cambiano”. Nel suo nuovo libro “How to Get Rich in American History” racconta l’evoluzione dei soldi. “Nel XIX secolo il denaro americano era molto simile alla criptovaluta di oggi: il suo valore oscillava costantemente e talvolta crollava”, con il consiglio di non risparmiare e comprare beni reali. Poi il Greenback del 1860 portò fiducia e la generazione successiva si affidò al risparmio. La prima guerra mondiale e l’inflazione cambiarono tutto, favorendo le azioni. Ma il crollo del 1929 dimostrò che anche quello non era un dogma.
Dalle sue ricerche, Moore ha tratto dieci strategie per diventare ricchi. Primo: risolvere i problemi altrui per creare un’impresa. Secondo: “Sposarsi in modo intelligente. È una delle poche cose che hanno resistito al tempo. E sostengo addirittura: più il matrimonio ha perso importanza, più è diventato importante. Quando le coppie si considerano come una piccola impresa a due persone, ottengono rendimenti superiori alla media”. Terzo: affittare camere nella propria casa per estinguere il mutuo, una pratica operaia ora rinominata “house hacking”. Quarto: “Muoversi frequentemente. Hanno successo coloro che si spostano dove si offrono opportunità”. Quinto: investire nei figli, ma insegnando loro a costruire il proprio futuro, perché “la maggior parte del patrimonio si esaurisce entro due generazioni”. Sesto: non fare mai da garante per un prestito, perché “ha già rovinato molti”. Settimo: “Non cercare di essere più intelligente del mercato: basta sapere che si sta meglio dei propri genitori”. Ottavo: non inseguire l’ultima moda. Nono: rischiare davvero, investendo un piccolo capitale separato dalla previdenza. Decimo: “Rimanere investiti”. La maggior parte delle conoscenze finanziarie proviene da film e bestseller che parlano solo del 1929 e del 2008, il ‘fast time’, ma la maggior parte della vita finanziaria si svolge nello ‘slow time’. Non fissarsi sulle crisi, insomma.