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Aumenti salariali record nel 2009

Nell'anno della crisi economica finanziaria mondiale, sorprendentemente in Svizzera sono state distribuite le buste paga più consistenti degli ultimi otto anni. Motivo: gli aumenti salariali erano stati decisi nell'autunno 2008, prima che si facessero sentire tutti gli effetti congiunturali negativi.

Secondo i dati pubblicati venerdì dall'Ufficio federale di statistica (UST), l'indice dei salari nominali nel 2009 è aumentato in media del 2,1% rispetto all'anno precedente, portandosi a 107,1 punti (2005=100).

Tenuto conto della riduzione dei prezzi al consumo dello 0,5%, in termini reali l'incremento è stato del 2,6% (a 103,2 punti), un record. Dall'inizio della statistica nel 1987 non era mai stato registrato un aumento reale superiore all'1,8%.

Nel terziario è stato rilevato in media un aumento del 2,0% in termini nominali, valore simile a quello del 2008 (+2,1%). Nell'industria, nonostante un lieve rallentamento delle attività, l'aumento si è attestato al 2,3%, risultato superiore a quello degli anni precedenti (2008: +1,8%, 2007: +1,5%).

Nei settori d'esportazione più importanti gli aumenti in busta paga sono stati tra i più consistenti: +3,1% per la fabbricazione di apparecchi elettrici ed elettronici, +2,7% nella produzione di apparecchi medicali e di precisione, strumenti ottici e orologi, +2,6% nella costruzione di macchine e +2,5% nell'industria chimico- farmaceutica.

Tra il 2000 e il 2008 l'evoluzione dei salari reali si era situata tra -0,4% e +1,5%. Tra il 2005 e il 2008 si è avuto un aumento medio 0,6%, sia nel secondario sia nel terziario.

swissinfo.ch e agenzie


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