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Dieci tra le maggiori banche al mondo uniscono i loro sforzi per assicurare liquidità e creano un fondo d'urgenza da 70 miliardi di dollari. Tra di esse anche UBS e Credit Suisse.

L’annuncio è stato fatto domenica sera, poco prima che l’opinione pubblica venisse a conoscenza degli ultimi sviluppi della crisi finanziaria che attanaglia gli Stati uniti: il deposito dei bilanci della Lehman Brothers e il riacquisto di Merrill Lynch da parte della Bank of America.

Le 10 banche consorziate (Bank of America, UBS, Barclays, Citibank, Merrill Lynch, JpMorgan, Goldman Sachs, Deutsche Bank, Morgan Stanley e Credit Suisse) spiegano la loro decisione con «un clima di mercato eccezionale».

In un comunicato congiunto si legge che ogni banca verserà nel fondo 7 miliardi di dollari: le risorse saranno a disposizione delle 10 banche del consorzio che così avranno maggiore liquidità a disposizione. Gli istituti hanno annunciato che intendono usufruire dei fondi già dalla prossima settimana.

I membri del consorzio – al quale in futuro potranno essere autorizzati ad aderire anche altri istituti – hanno il diritto di prendere in prestito fino a un terzo della somma presente nel fondo.

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