Georg Fischer taglia 2300 posti di lavoro

Duramente colpito dalla crisi, il gruppo industriale Georg Fischer ha annunciato un programma di riduzione dei costi di 350 milioni di franchi, che comprende la soppressione di 2'300 impiegi (il 16% della sua forza lavoro).

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 maggio 2009 - 09:05

Nei primi quattro mesi dell'anno, Georg Fischer ha già tagliato 990 posti di lavoro. Altri 1300 lo saranno entro fine anno. Malgrado la fluttuazione naturale del personale e il ricorso a pensionamenti anticipati non sarà possibile evitare licenziamenti che toccheranno circa 850 persone.

Circa un quarto dei posti di lavoro soppressi concernono le attività in Svizzera, ha reso noto il gruppo industriale, che ha inoltre deciso di diminuire i salari della direzione e di circa 250 quadri superiori. A partire da questo mese, la loro retribuzione è temporaneamente ridotta di circa il 10%. Il Ceo Yves Serra ed i membri del consiglio d'amministrazione rinunciano al 20% della loro busta paga.

La ristrutturazione sarà completata entro la fine dell'anno e dovrebbe tradursi in oneri per 100 milioni di franchi, che saranno contabilizzati nel bilancio 2009. Il gruppo spera così di realizzare un utile operativo e un cash- flow positivo a partire dal 2010 e, entro il 2012, un margine operativo dell'8%.

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