La crescita rallenta, l’inflazione cala
Il Prodotto interno lordo svizzero è cresciuto anche nel secondo trimestre dell'anno, ma a ritmo contenuto (+0,4%). In calo invece l'inflazione, che si attesta al 2,9% su base annua (-0,3% rispetto a luglio).
L’economia svizzera ha proseguito la crescita nel secondo trimestre dell’anno. Il prodotto interno lordo reale (PIL) è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Gli esperti avevano pronosticato al massimo un incremento dello 0,3%. Rispetto al periodo aprile-giugno 2007 il ritmo di espansione si è attestato al 2,3%. Lo ha comunicato la Segreteria di Stato dell’economia (SECO), precisando che alla progressione hanno contribuito in modo determinante i consumi privati e il commercio estero.
La Svizzera sembra dunque resistere meglio rispetto alla zona euro, che per la prima volta nella sua storia ha registrato un calo del PIL nel secondo trimestre. Per l’intero anno la Segreteria si attende un rallentamento più accentuato. Nel 2007 il PIL elvetico era progredito del 3,3%, nel 2006 del 3,4%.
Buone nuove sul fronte dell’inflazione: in agosto il rincaro su base annua si è fissato al 2,9%, contro il picco del 3,1% raggiunto a luglio, secondo i dati pubblicati dall’Ufficio federale di statistica (UST).
L’indice nazionale dei prezzi al consumo è risultato in calo dello 0,3% rispetto a luglio. La flessione è dovuta principalmente alla diminuzione dei prezzi del petrolio: i gruppi “trasporti” e “abitazione ed energia”, sono scesi entrambi dello 0,7%.
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