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La crisi fa soffrire la Sulzer

Le nuove commesse per il gruppo industriale zurighese hanno subito una contrazione di quasi il 25% nel 2009 rispetto all'anno precedente. La flessione corrisponde comunque alle attese degli analisti.

Negli ultimi mesi del 2009, peraltro, il calo è stato meno pesante. In una nota pubblicata giovedì, l'azienda controllata dal miliardario russo Viktor Vekselberg indica che le entrate di nuove ordinazioni l'anno scorso si sono attestate a 3,018 miliardi di franchi, ossia il 24,3% in meno del 2008.

Gli effetti della crisi si sono risentiti in praticamente tutti i segmenti di mercato e in tutte le regioni geografiche in cui è attiva la Sulzer. Le nuove commesse della divisione Sulzer Chemtech sono scese del 35,3% a 498,3 milioni di franchi, quelle della Sulzer Metco si sono ridotte del 21,4% a 545,5 milioni e quelle della Sulzer Turbo Service sono diminuite del 9,3% a 278,3 milioni.

Il gruppo, attivo nei settori delle pompe, dei trattamenti delle superfici, degli equipaggiamenti destinati all'industria chimica, del petrolio e del gas, "non prevede una ripresa a corto termine".

Per il 2010, la Sulzer si attende addirittura un'ulteriore flessione delle ordinazioni nei settori legati all'industria del petrolio e del gas. Alcuni settori si stabilizzeranno, sottolinea il gruppo, che definisce comunque "positive" le previsioni a lungo termine.

L'azienda con sede a Winterthur per ora non fornisce ancora alcuna indicazione sui risultati d'esercizio 2009.

swissinfo.ch e agenzie


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