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Le borse rimbalzano

I piani «salva banche» dei governi europei e di quello statunitense cominciano a fare effetto. Lunedì, la Borsa svizzera ha chiuso con l'indice principale in rialzo dell'11,39%.

Dopo una settimana drammatica, con lo Swiss Market Index (SMI) che aveva lasciato sul campo il 17,7%, lunedì la Borsa svizzera ha fatto segnare una netta ripresa, così come le altre piazze europee e Wall Street, che ha aperto al rialzo.

L’SMI ha guadagnato l’11,39%, portandosi a 5956,32 punti. È il maggiore rialzo registrato in una seduta in venti anni di esistenza dell’indice.

I mercati hanno accolto positivamente il pacchetto di misure di salvataggio del sistema bancario decise nel fine settimana dai governi di Eurolandia e dal G7. A ciò si è aggiunto l’annuncio della Banca nazionale svizzera che insieme alla Banca centrale europea e alla Banca d’Inghilterra ha presentato nuove soluzioni per immettere liquidità sui mercati.

Il Credit Suisse ha messo a segno un balzo del 27,90% (a 43,82 franchi). L’UBS ha registrato un progresso del 12,35% (a 19,10 franchi), la Julius Bär del 16,19% (a 49,80 franchi). In ripresa anche gli assicurativi: Swiss Re ha guadagnato il 21,61% (a 45,80 franchi); più contenuti gli aumenti di Zurich Financial (+7,47% a 224,50 franchi), Swiss Life (+6,45% a 132 franchi) e della Bâloise (+5,46% a 62,75 franchi).

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