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Persi oltre 4'000 impieghi nel settore orologiero

L'anno scorso il numero di posti di lavoro nell'industria orologiera svizzera è diminuito del 7,9% a 49'097, lo stesso livello del 2007. Il calo è stato comunque inferiore alle previsioni.

Le cifre sono state rese note mercoledì dall'associazione mantello dei datori di lavoro del ramo (Convention patronale de l'industrie horlogère, CPIH), che ha pubblicato il suo rapporto annuale (da settembre 2008 a settembre 2009) sul personale del settore.

La contrazione (- 4'200 impieghi) era ampiamente prevista. La CPIH sottolinea però che i timori legati al forte impatto della recessione si sono rivelati inferiori alle attese. Il numero di dipendenti del settore rimane pur sempre il secondo più elevato degli ultimi 30 anni. A titolo di paragone, nel 1987 era sceso a 29'809 persone occupate.

Neuchâtel rimane il cantone orologiero per eccellenza: qui si concentrano infatti il 27% degli impieghi. Seguono Berna (20,2%), Ginevra (17,3%), Giura (9,6%), Vaud (9,5%) e Soletta (8%).

A soffrire della crisi è stato soprattutto il personale addetto alla produzione: il calo è infatti stato del 9,8% (-3'949 posti di lavoro).

La CPIH osserva inoltre che il ricorso all'orario di lavoro ridotto (disoccupazione parziale) ha permesso di limitare l'impatto della crisi.

swissinfo.ch e agenzie


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