Preoccupazione per i prezzi dell’elettricità
Il governo è preoccupato per i massicci aumenti del prezzo dell'elettricità annunciati negli ultimi giorni da vari operatori. Aumenti che in alcuni casi vanno oltre il 20% e che in alcuni casi potrebbero mettere a rischio l'ulteriore liberalizzazione del mercato dell'elettricità.
Lo ha dichiarato mercoledì il portavoce del governo Oswald Sigg, richiamando le aziende alla loro responsabilità: il popolo potrebbe infatti esprimersi contro un’ulteriore liberalizzazione del settore elettrico previsto dalla legge in materia.
Sigg ha ricordato che la prossima liberalizzazione del mercato è soggetta al referendum facoltativo. Da inizio 2009 i clienti con un consumo di elettricità annuale superiore a 100’000 chilowattora possono scegliere liberamente i loro fornitori. Dal 2014 il mercato dell’elettricità dovrebbe essere aperto a tutti.
Il sovrano voterà a favore di tale passo solo se potrà contare su prezzi ragionevoli. Il portavoce governativo ha ancora ricordato che le tariffe proposte dovranno essere analizzate dalla Commissione federale dell’elettricità (Elcom). Quest’ultima potrà ordinare anche degli adattamenti verso il basso.
Simili incrementi, ha aggiunto Sigg, mettono sotto pressione le famiglie con redditi medio-bassi e rischiano di nuocere alla concorrenzialità della piazza economica elvetica. Per questo motivo, il governo ha invitato le società elettriche ad assumersi le proprie responsabilità. In caso contrario vi è il rischio di compromettere l’intero processo di liberalizzazione.
Frattanto, il Partito socialista ha minacciato di lanciare un referendum contro un’ulteriore liberalizzazione del mercato dell’elettricità, qualora non vengano almeno in parte ridotti gli annunciati aumenti dei prezzi. Analoga la posizione dei Verdi.
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