The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Seveso, 40 anni fa la tragedia della diossina

Era il 10 luglio 1976 quando nella fabbrica dell’ICMESA – in mano al gruppo svizzero Givaudan – scoppiò la valvola di un reattore, lasciando fuoriuscire una nube tossica che devastò Seveso e altri villaggi della Brianza. Circa 200 persone, soprattutto bambini, furono contaminati dalla diossina. Molti di loro portano ancora oggi sul volto i segni della tragedia.

A Seveso la vera dimensione dell’accaduto si manifestò soltanto alcuni giorni dopo. I primi casi di intossicazione vennero segnalati il 15 luglio, quando gli arrossamenti sulla pelle cominciarono a trasformarsi in piaghe.

Si dovette però attendere fino al 26 luglio prima che la zona più colpita fosse evacuata: 736 persone dovettero lasciare le loro abitazioni, molte case vennero rase al suolo, e 80’000 animali morirono o furono abbattuti.

Ancora oggi non si sa esattamente quanta diossina sia stata dispersa nell’ambiente: le stime vanno dai 2 ai 18 chili.

Contenuto esterno

Sul fronte giudiziario, la Givaudan (allora di proprietà della Roche) – difesa da uno stuolo di avvocati – non venne intaccata oltre misura. Complessivamente dovette versare circa 300 milioni di franchi, in particolare ai comuni, alla Regione Lombardia e allo Stato italiano.

Due dirigenti della Givaudan frono condannati a pene sospese condizionalmente. A detta di molti, però, i due erano soprattutto delle pedine, sacrificate per non inquietare i vertici della multinazionale.


Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR