Sotto accusa due broker del Credit Suisse
La SEC, l'organo di vigilanza delle borse americane, ha annunciato mercoledì di avere messo sotto accusa due ex broker del Credit Suisse per una truffa di oltre un miliardo di dollari ai danni della clientela.
La presunta frode è avvenuta nell’ambito della vendita di cosiddette ARS (Auction Rate Securities). Secondo la SEC, i due operatori hanno fatto credere che tale categoria di titoli fosse garantita da prestiti federali a studenti, fosse sicura e rappresentasse un’alternativa liquida a depositi bancari o a fondi del mercato monetario.
Invece tali titoli erano collegati a mutui subprime e ad altri tipi di prestiti che non avevano a che fare con quelli studenteschi. Con tale inganno erano riusciti a incassare illecitamente commissioni più elevate, afferma Linda Chatman Thomson, direttrice della divisione esecutiva della SEC.
I due broker erano stati licenziati con effetto immediato nel settembre 2007, dopo che erano emerse le irregolarità, ha comunicato il Credit Suisse. La banca aveva informato immediatamente le autorità, prosegue la nota.
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