Un’altra giornata da brivido per la Borsa
Un'altra giornata da incubo per la Borsa svizzera che venerdì ha toccato il valore più basso degli ultimi cinque anni. Particolarmente colpiti i titoli assicurativi, le cui perdite superano il 10%.
Dopo essere sceso al valore minimo dal novembre 2003, a quota 5’300 punti, lo Swiss Market Index ha chiuso in calo del 7,79% a 5347,22 punti. L’indice complessivo SPI ha terminato in discesa del 7,25 % a 4487,2 punti.
A risentire maggiormente della crisi finanziaria sono i titoli assicurativi con perdite superiori al 10%: ultimo in classifica risulta Swiss Life Holding (-12,49 %), preceduto di poco da Swiss Re (-12,46 %). Zürich Financial Services scende dell’11,52 %, mentre va un po’ meglio a Bâloise in calo „soltanto” del 4,80 %.
La giornata non ha risparmiato nemmeno i bancari con CS Group in netto calo del 16,19 %, UBS dell’8,16 %. Julius Bär registra ha lasciato sul terreno il 2,55 %. Quanto ai titoli farmaceutici, Novartis perde il 9,42 %, seguita da Nestlé (-6,67 % ) e Roche (-4,02 %). Fanalino di coda è Nobel Biocare con un tonfo del 26,28 %.
Anche tutte le altre principali piazze europee hanno vissuto una giornata all’insegna del panico, cedendo tra il 6 e il 10% sulla scia del tracollo di Wall Street e del tonfo delle borse asiatiche. A avere la peggio è stata Praga, che ha chiuso in picchiata a –14,94%, seguita da Madrid (-9,14%) e Londra (-8,85%). Cedono anche Parigi, in ribasso del 7,73%, Francoforte (-7,01%) e Milano (-6,54%).
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