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Elton John depone contro il Mail

Keystone-SDA

La popstar Elton John ha lanciato un durissimo attacco contro il gruppo Associated Newspapers (Anl), editore del Daily Mail e del Mail on Sunday.

(Keystone-ATS) Ha definito le intrusioni nella sua vita privata, imputate ai tabloid, come “ripugnanti” e “al di fuori di ogni standard di decenza umana”.

Il cantante ha accusato i giornali di aver ottenuto illegalmente l’accesso a informazioni mediche riservate riguardanti lui e la sua famiglia, con particolare riferimento alla nascita di suo figlio Zachary, all’inizio della testimonianza resa in collegamento video all’Alta Corte di Londra nell’ambito di un’azione legale collettiva per gravi violazioni della privacy che vede tra i querelanti anche il principe Harry e altri vip.

Il secondogenito di re Carlo aveva deposto in precedenza, affermando fra l’altro che il gruppo editoriale aveva “distrutto la vita” di sua moglie Meghan.

Il cantante 78enne si è scusato per gli eventuali “disagi” causati dai suoi noti problemi di vista e ha ringraziato la corte per avergli permesso di testimoniare a distanza, aggiungendo che per lui “sarebbe stato molto difficile” andare fisicamente in tribunale. Elton John e il marito David Furnish – che aveva già testimoniato ieri nel processo – accusano l’editore britannico di ricorso a mezzi illeciti, come spregiudicati investigatori privati e microspie, per raccogliere informazioni utilizzate in dieci articoli pubblicati tra il 2000 e il 2015. Sir Elton ha dichiarato di provare un forte sentimento di indignazione per come le “gravi intrusioni sono state perpetrate ai danni nostri, della nostra famiglia e dei nostri amici senza che noi ne sapessimo nulla”.

Furnish, durante la sua testimonianza resa sempre in collegamento video, aveva descritto l'”operazione militare” necessaria per mantenere privata la nascita del loro primo figlio, Zachary, tramite una maternità surrogata. Per dichiarare poi che lui e il marito erano rimasti “sbalorditi” quando il Mail nel 2010 aveva pubblicato i dettagli del certificato di nascita prima che loro ne entrassero in possesso, suggerendo che il documento fosse stato rubato. Il processo deve concludersi il mese prossimo, con una sentenza prevista in una data successiva.

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