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Enormi folle di manifestanti a Teheran e in altre città

Keystone-SDA

BBC Persian mostra video di enormi folle di manifestanti che nella notte hanno marciato attraverso la capitale iraniana e altre città, in quella che è considerata la più grande dimostrazione di forza da parte degli oppositori del regime degli ultimi anni.

(Keystone-ATS) Due poliziotti sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco da individui armati nella città sud-occidentale di Lordegan, riporta la BBC citando l’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars, vicina alle Guardie Rivoluzionarie.

Nei video pubblicati sui social si vede un braccio di ferro tra i manifestanti e le forze di sicurezza, con il rumore degli spari in sottofondo.

La CNN riferisce di “proteste di massa in diverse città dell’Iran, con dimostranti che bloccano le strade e appiccano incendi nelle vie della capitale”, citando i video che circolano in queste ore, in cui “le fazioni opposte che manifestano in tutto il Paese si radunano attorno a slogan a sostegno e opposizione al governo”.

Blackout totale del web

Almeno 45 manifestanti sono stati uccisi nei primi 12 giorni di proteste nazionali in corso, secondo l’ONG iraniana per i diritti umani (IHR) con sede in Norvegia.

L’accesso a Internet e i movimenti di protesta in Iran hanno tutti subito una significativa repressione. In serata il Paese è stato colpito da un blackout totale del web, mentre le proteste sulle condizioni economiche si diffondevano in tutto il Paese, aumentando la pressione sulla leadership.

Sebbene non sia chiaro cosa abbia causato l’interruzione di Internet, come riportato per primo da NetBlocks, ente di monitoraggio della libertà di Internet, le autorità iraniane hanno già bloccato Internet in risposta alle proteste in passato.

L’avvertimento di Trump

Intanto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un avvertimento diretto a Teheran, minacciando gravi conseguenze se le autorità iraniane continueranno a uccidere i manifestanti per le strade. Nuovi rapporti di intelligence suggeriscono che la Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, potrebbe già preparare un drammatico piano di fuga: “fa le valigie per la Russia”.

L’ayatollah ultraconservatore Khanamei è la guida suprema del Paese dal 1989. Negli ultimi anni l’Iran ha assistito a numerose proteste su larga scala, durante le quali la gente ha espresso profonda insoddisfazione nei confronti delle autorità e ha chiesto le dimissioni del regime.

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