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Case da gioco: per lo più insoddisfacenti le domande di concessione

Non si passa facilmente da una casa da gioco con macchinette mangiasoldi a un vero casinò con tanto di roulette Keystone

Le 20-25 concessioni previste per casinò e kursaal potrebbero non essere tutte attribuite, perché gran parte delle 63 domande depositate non soddisfano le condizioni. In maggio, il governo procederà quindi a una prima selezione, prima della scelta definitiva, in autunno.

Intere regioni della Svizzera – ha annunciato mercoledì la consigliera federale Ruth Metzler – potrebbero restare «bianche» sulla cartina dei casinò. Il governo ha optato per una procedura decisionale in due fasi. Alla luce delle proposte della Commissione federale delle case da gioco (CFCG), il governo respingerà in primavera tutte le domande che manifestamente non adempiono importanti condizioni legali.

I promotori di case da gioco devono in particolare disporre di mezzi finanziari sufficienti ed essere in grado di garantire una gestione dei giochi sicura e corretta. Devono anche impedire la criminalità e il riciclaggio di denaro sporco e prevenire le conseguenze del gioco socialmente dannose.

Il passaggio alle nuove regole, che il Consiglio federale ha espressamente voluto severe – ha affermato Ruth Metzler – non sarà indolore: non si passa infatti tanto facilmente da una casa da gioco con macchinette mangiasoldi a un vero casinò con tanto di roulette.

Ciò è confermato – ha precisato il presidente della CFCG, Benno Schneider, dopo una valutazione preliminare – dalla qualità globalmente insoddisfacente delle domande di concessione. I problemi affiorano soprattutto a livello della composizione del capitale e del rendimento, nozioni sulle quali si è discreti in Svizzera, ha aggiunto Schneider.

Prima di procedere alla prima scelta, i richiedenti saranno invitati a migliorare i loro dossier. Quelli che resteranno insoddisfacenti – ha sottolineato Ruth Metzler – saranno respinti senza compromessi dal Consiglio federale.

Questa prima scelta permetterà anche di procedere a una selezione preliminare nei siti oggetto di varie domande di concessione. Secondo la responsabile del DFGP, occorre evitare di dare troppo a lungo inutili speranze a troppi concorrenti. Ciò è il caso – ha detto – dei cantoni di Friburgo e Zurigo, che hanno depositato rispettivamente sei e cinque domande di concessione.

Entro settembre non ci saranno comunque abbastanza domande che adempiono le esigenze legali. Per questo fatto, il governo non esaurirà l’intero contingente delle concessioni previsto dalle linee direttrici. Le case da gioco che saranno scelte entro tale data dovranno attendere prima di ricevere il documento formale di concessione.

Prima di aprire i battenti queste case da gioco dovranno ancora soddisfare tutte le condizioni legate alle concessioni, fissate dal Consiglio federale per ognuna di loro. Dovranno anche ottenere l’assenso di cantoni e comuni. La CFCG – ha aggiunto Benno Schneider – s’attende molto dalla collaborazione con le autorità locali, che meglio conoscono i promotori delle case da gioco.

swissinfo e agenzie

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