Censimento: una radiografia della Svizzera nel 2000
Dopo alcune difficoltà iniziali, il censimento federale procede a ritmi rapidi. La raccolta di dati, che solleva anche contestazioni, rappresenta uno strumento importante per conoscere la realtà sociale, economica e demografica della Svizzera.
Per il 5 dicembre, considerato il giorno di riferimento del censimento federale della popolazione, i responsabili dell’Ufficio federale di statistica (UST) hanno tratto un primo bilancio intermedio positivo delle operazioni di registrazione dei dati. Le difficoltà iniziali riscontrate la settimana scorsa -alcuni errori di distribuzione e sovraccarico della hotline e di Internet – sono state superate e l’operazione procede più veloce del previsto.
Il termine per il rinvio dei formulari scade il 12 dicembre. La popolazione può rinviare i questionari compilati per posta, via Internet oppure consegnarli direttamente ai rilevatori. Il censimento della popolazione del 2000 è la più ampia e complicata rilevazione compiuta finora in Svizzera.
La settimana scorsa sono stati recapitati dalla Posta 3,4 milioni di questionari per le economie domestiche, 6,8 milioni di questionari individuali e 1,3 milioni di questionari sugli edifici. 400’000 moduli individuali e 200’000 per l’economia domestica sono stati distribuiti a mano.
In base ai dati forniti lunedì 4 dicembre, 65’000 famiglie per complessive 160’000 persone avevano già compilato i loro questionari per internet (indirizzo: http://www.e-census.ch). Al centro postale di Lucerna erano già pervenuti un milione di moduli. La situazione si è inoltre normalizzata presso la hotline centrale del censimento (0800 8 2000 8): dalle 17’000-25’000 telefonate giornaliere della settimana scorsa, si è passati in questi giorni a 6’000-10’000 telefonate, consentendo a tutte le chiamate di ottenere una risposta.
Il direttore dell’UST, Carlo Malguerra, ha ricordato che il censimento della popolazione è lo strumento più importante per descrivere la realtà demografica, economica e sociale di un paese. Ha ammesso che quasi tutti i dati richiesti nel questionario figurano già in altri archivi della Confederazione, ma ha sottolineato che attualmente è impossibile riunire in Svizzera queste informazioni e che perciò non esiste nessuna soluzione migliore del censimento.
Il costo dell’operazione è di 150 milioni di franchi, di cui 108 a carico della Confederazione e 42 dei cantoni e comuni. Sull’arco di dieci anni – ha spiegato Malaguerra – è meno caro di una tazza di caffè all’anno per abitante. Riguardo alle critiche e alle contestazioni che sorgono in occasione di ogni censimento, il direttore dell’UST ha assicurato che «sono state prese tutte le misure possibili per garantire la protezione dei dati personali».
L’elaborazione dei dati verrà effettuata dallo stesso UST a Neuchâtel. Il sistema informatico del censimento è isolato da tutte le altre banche dati e non è raggiungibile nemmeno via Internet. La sicurezza informatica e la protezione dei dati a Lucerna, Kriens e Neuchâtel è controllata dal servizio della sicurezza informatica della Confederazione e dall’incaricato federale per la protezione dei dati, che hanno già seguito l’impianto del sistema e proceduto a una revisione informatica.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.