Couchepin in Asia per parlare di libero scambio e relazioni bilaterali
Il ministro dell'economia Pascal Couchepin è giunto venerdì a Singapore, prima tappa di una visita in Asia che lo terrà lontano da Berna dal 9 al 12 febbraio. Couchepin farà tappa anche nel Sultanato del Brunei, la prima di un consigliere federale in questo minuscolo ma ricchissimo paese. Intensificazione delle relazioni bilaterali al centro delle discussioni.
Il capo del Dipartimento federale dell’economia pubblica, che è accompagnato da una delegazione economica e da alcuni membri del corpo diplomatico, si incontra con il premier di Singapore, Goh Chok Tong, il suo vice Lee Hsien Loong e il responsabile per il commercio e l’industria George Yeo.
Durante gli incontri – si precisa in una nota del Dipartimento federale dell’economia pubblica (DFEP) – verrà data priorità all’intensificazione delle relazioni commerciali – già ottime – tra i due paesi, con un occhio di riguardo alla possibilità di avviare trattative per un accordo di libero scambio tra Singapore e i paesi dell’Aels, eventualità cui il ministro radicale tiene particolarmente.
La Svizzera e Singapore esploreranno le possibilità di intensificare la cooperazione in settori quali la tecnologia dell’informazione, la tecnologia alimentare, l’ingegneria di precisione, le tecnologie ambientali e l’industria dei prodotti cosmetici. I due paesi intendono rafforzare la cooperazione volta a sostenere compagnie svizzere e di Singapore che intendono svolgere la propria attività nell’altro Paese.
A tal fine, specifica la nota, la Singapore Productivity and Standards Board (PSB) e la Swiss Company Pool concluderanno un memorandum d’intesa che consentirà alle piccole e medie imprese svizzere (PMI) di sviluppare la propria attività in Asia, utilizzando Singapore come trampolino di lancio, e viceversa.
Tra gli altri obiettivi della visita vi è quello di preparare il terreno per un accordo di libero scambio tra la città-stato di Singapore e l’Associazione europea di libero scambio (AELS), di cui la Svizzera fa parte assieme a Norvegia, Islanda e Liechtenstein. Colloqui esplorativi sono previsti per il 5 e 6 marzo a Ginevra.
Qualora l’accordo dovesse essere concluso, si tratterà della prima intesa del genere fra un gruppo di Stati europei e un Paese asiatico, che potrebbe aprire la strada ad altri accomodamenti di questo tipo. La sua eventuale entrata in vigore contribuirà, secondo il Dipartimento dell’economia, a dare un ulteriore impulso al commercio e agli investimenti tra i due paesi.
L’accordo, di ampia portata, tenterà di rimuovere le barriere al commercio di beni, servizi e investimenti nonché di fornire un quadro più sicuro per lo sviluppo del settore privato, sia nei Paesi dell’AELS che a Singapore.
Le relazioni economiche tra Singapore e Svizzera sono promettenti. Solo nel 2000 le esportazioni verso Singapore sono aumentate del 24,6 percento, fino a raggiungere 1,6 miliardi. Le importazioni sono salite a 285 milioni (35,2 percento). L’economia di Singapore è ghiotta in particolare di orologi, prodotti chimici, prodotti farmaceutici e macchine, mentre da parte elvetica, oltre alle macchine, vengono importati metalli e pietre preziose.
Secondo dati della Banca nazionale, gli investimenti diretti nel paese asiatico ammontano a 13,74 miliardi di franchi, somma pari al 4,5 percento di tutti gli investimenti diretti elvetici all’estero.
swissinfo e agenzie
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