Deiss in Thailandia per rafforzare il commercio
Il presidente della Confederazione Joseph Deiss è in Thailandia per una visita di quattro giorni, con lo scopo di incrementare i legami economici tra i due paesi.
Il viaggio permette a Deiss di prendere contatto con il governo del premier Thaksin Shinawatra e con diversi ministri.
“Gli scambi commerciali con la Thailandia ammontano a 1,6 miliardi di franchi – ha detto Joseph Deiss a swissinfo – ma si può fare di più”.
“La Thailandia non è il paese asiatico in cui le imprese svizzere investono maggiormente – ha aggiunto Deiss – ma è comunque un paese importante, e ci sono alcune ditte svizzere molto interessanti che vi operano”.
Una delle “tigri” asiatiche
Duramente toccata dalla crisi finanziaria che ha interessato la regione anni or sono, nei periodi più recenti la crescita dell’economia thailandese, grazie ai consumi, ha superato quella della maggioranza degli altri paesi asiatici, fatta eccezione per Cina e India.
Nel 2003, il prodotto interno lordo (pil) è aumentato di oltre il 6% e gli esperti prevedono per l’anno in corso una crescita del 7,5-8%.
Il Paese è un importante motore di sviluppo nella regione e la Svizzera deve quindi affermarvi la sua presenza.
Le imprese svizzere che vorrebbero incrementare la loro presenza in Thailandia sono soprattutto quelle del settore meccanico, farmaceutico e chimico.
Invece i prodotti che vengono importati dalla Thailandia verso la Svizzera sono componenti per l’orologeria, prodotti elettronici, macchine e abbigliamento.
Investimenti stranieri
Nei primi nove mesi del 2003 gli investimenti diretti stranieri in Thailandia sono aumentati quasi del 50%, per raggiungere gli 1,46 miliardi di dollari (1,86 miliardi di franchi svizzeri).
Le imprese elvetiche, al decimo rango, vi hanno portato 167 milioni di franchi nel 2002. In totale gli investimenti finora effettuati da parte elvetica sono stati di 995 milioni.
A proposito dell’industria orologiera, Deiss ha anche menzionato il problema dei falsi: “Ci sono diversi campi in cui le falsificazioni sono molto diffuse, ha detto il presidente della Confederazione, ma accogliamo con favore ogni sforzo da parte della Thailandia di migliorare il quadro legale di questa problematica”.
Settimo partner in Asia, secondo nella regione
In tutto il continente asiatico, la Thailandia è il settimo partner commerciale della Svizzera, ma nella regione essa si situa al secondo rango, dietro a Singapore e davanti a Malaysia, Indonesia e Filippine.
L’anno scorso, le esportazioni elvetiche verso l’ex regno del Siam sono ammontate a 777,6 milioni di franchi(-3,1% rispetto al 2002). Le importazioni di merci thailandesi hanno avuto un valore di 608,1 milioni (+1,1%).
Nell’ultimo decennio, l’export in Thailandia è triplicato mentre l’import è quasi raddoppiato, ha indicato Jörg Reding, membro della direzione del Segretariato di stato all’economia.
swissinfo e agenzie
Fra i partner commerciali della Thailandia, la Svizzera si situa fra il 15esimo e il 20esimo posto.
La Svizzera è al decimo rango per volume di investimenti in Thailandia.
Le ditte elvetiche vi hanno portato 167 milioni di franchi nel 2002.
In totale gli investimenti finora effettuati da parte elvetica sono stati di 995 milioni.
La Thailandia ospita anche la comunità di residenti svizzeri più numerosa della regione: più di 3700.
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