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Deiss termina la visita in medio Oriente

Joseph Deiss a colloquio in Kuwait con l'emiro al-Sabah swissinfo.ch

Il ministro dell'economia elvetico, Joseph Deiss, ha incontrato le autorità dell'Arabia Saudita e del Kuwait. C'è volontà di avvicinamento reciproco.

La Svizzera vorrebbe sfruttare l’imminente abolizione di restrizioni per gli investitori stranieri in Kuwait e approfittare di una maggiore apertura dell’Arabia Saudita.

Durante la prima visita al Kuwait compiuta da un consigliere federale, Joseph Deiss è stato ricevuto lunedì dall’emiro, dal principe ereditario e dal primo ministro.

«Attualmente non ci sono molti investimenti e commerci tra la Svizzera e tale paese», ha osservato il consigliere federale Deiss, aggiungendo che tuttavia «la dinamica è presente. Le banche elvetiche ad esempio sono molto attive». Il Kuwait è il sesto partner commerciale elvetico in Medio Oriente.

Il paese, che fa parte dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), sta attuando progetti per miliardi di dollari al fine di accrescere le proprie capacità di produzione e di raffinazione. Si sta verificando un boom anche nel settore delle costruzioni, in particolare nel campo alberghiero.

Il Kuwait approfitta della situazione che regna in Iraq dal 2003, dato che è diventato il quartier generale della diplomazia e delle relazioni commerciali per gli stranieri che trattano con il vicino.

Cadono le restrizioni per gli stranieri

«Il nostro paese è totalmente aperto», ha rilevato il primo ministro Nasser Mohammed al-Ahmed al-Sabah. Fra una decina di giorni le ultime restrizioni che impedivano alle imprese estere di essere proprietarie al 100% delle loro attività nella monarchia saranno abolite.

Deiss ha colto le varie occasioni offerte dagli incontri odierni per promuovere un accordo di libero scambio tra l’Associazione europea di libero scambio (AELS) e il Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC). Le trattative tra il GCC e l’AELS, di cui la Svizzera fa parte, dovrebbero cominciare in giugno.

Uno dei risultati più tangibili dell’avvicinamento tra la Svizzera e il Kuwait sarà l’apertura, verosimilmente entro settembre, di un’ambasciata del paese mediorientale a Berna.

Ryad: protezione degli investimenti

Joseph Deiss ha dato nell’ultimo fine settimana anche una«spinta» alle imprese svizzere attive in Arabia Saudita o che aspirano ad installarvisi. Il consigliere federale ha firmato a Ryad un accordo di protezione reciproca degli investimenti e ha avuto colloqui con diversi ministri.

Per l’immediato futuro il responsabile degli esteri raccomanda soprattutto maggiore liberalismo economico nella monarchia.

«L’Arabia saudita è entrata nell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) nel dicembre scorso», ha ricordato Deiss. Questa maggiore sottomissione alle regole commerciali internazionali dovrebbe – secondo Deiss – tradursi in un’apertura sempre maggiore del mercato.

Sul piano sociale, il regno afferma di porsi come obiettivo di contare il 50 % delle donne nella popolazione attiva nel 2010.

In Arabia Saudita, le imprese svizzere potrebbero essere interessate nei prossimi anni a uno dei grandi progetti battezzato la «Città del re Abdallah», che necessiterà, se condotta a termine, un investimento di circa 35 miliardi di franchi.

Presentata a Deiss dal governatore della Sagia, questa città dovrebbe essere edificata sulle rive del Mar Rosso. Essa comprenderà un complesso turistico, un distretto finanziario paragonabile a quello creato a Dubai e migliaia di appartamenti e ville.

swissinfo e agenzie

I petrodollari hanno fatto esplodere la crescita economica delle monarchie del Golfo e sono diverse le società svizzere che tentano di ottenere contratti nella regione.

A fianco delle multinazionali impiantate da lunga data, come ABB o la SGS, sono sempre più numerose le piccole e medie imprese che tentano la fortuna nel Golfo.

Le imprese svizzere sono il 10° investitore in Arabia Saudita. Vi hanno fondato una cinquantina di joint-ventures.

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