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Emmi bacchettata dalla Borsa svizzera

La Borsa svizzera mostra un cartellino giallo al gigante lattiero lucernese Keystone

Emmi ha ricevuto un avvertimento dalla Borsa svizzera (SWX) per non aver divulgato lo scorso anno i salari versati al consiglio d'amministrazione e alla direzione.

In un comunicato diffuso martedì, SWX nota che lo scorso anno il gruppo lattiero non ha rispettato le regole di “corporate governance”.

Il rapporto di gestione 2004 del gruppo, pubblicato la scorsa primavera, conteneva numerose lacune in violazione alle regole della Borsa.

Secondo la Borsa, Emmi avrebbe nascosto agli investitori “importanti informazioni”.

Il gruppo, rileva SWX, non ha quindi rispettato le direttive applicate volontariamente dalla borsa per favorire una trasparenza minima del sistema.

Molte critiche

SWX critica Emmi per non aver fornito le informazioni richieste malgrado un richiamo all’ordine.

In particolare viene rimproverato al gruppo lattiero di aver mantenuto segreti i salari dei membri del consiglio di amministrazione e della direzione.

Inoltre Emmi non ha divulgato i dati sull’organizzazione interna del consiglio di amministrazione e neppure sugli strumenti di sorveglianza e controllo della direzione.

Accanto al montante delle remunerazioni, Emmi viene pure criticata per l’assenza di spiegazioni sul modo in cui sono determinati i salari.

Un ulteriore problema riguarda l’assenza d’informazioni sulla durata dei mandati dei revisori e sui legami esistenti tra loro.

Troppe lacune

Anche se Emmi avesse avuto delle ragioni per non pubblicare alcune delle informazioni evocate, avrebbe dovuto giustificarsi “individualmente e sostanzialmente” secondo le regole del “comply or explain” (che, in sostanza, significa “o ti adatti, o ti spieghi”) applicate dalla Borsa. La società, nota SWX, non l’ha fatto.

Le regole riguardanti le remunerazioni, le partecipazioni ed i prestiti figurano al capitolo 5 della direttiva sulla corporate governance.

La SWX sottolinea che la divulgazione dei montanti e delle regole di fissazione di questi ultimi è obbligatoria.

swissinfo e agenzie

Fondata nel 1907, Emmi era inizialmente la cooperativa lattiera di Emmen.
Emmi impiega attualmente circa 2500 persone.
Nel 2005 ha realizzato una cifra d’affari di circa 2 miliardi di franchi (un quarto della quale viene ottenuta all’estero).
Il gruppo è entrato alla Borsa svizzera nel dicembre 2004.

Nel quadro della funzione di autoregolazione imposta alla legge sulle borse, lo SWX Swiss Exchange emette in permanenza nuove disposizioni relative alle regole di quotazione che le aziende quotate sono tenute a rispettare.

La direttiva sulla corporate governance della Borsa (2002) definisce le informazioni che devono essere pubblicate dalle società nei loro rapporti annuali.

In ottobre 2005, il parlamento svizzero ha concluso la revisione del codice delle obbligazioni in materia di trasparenza sulle indennità versate a dirigenti ed amministratori.

Il nuovo testo chiede alle circa 300 aziende quotate in borsa d’indicare le indennità attribuite direttamente o indirettamente agli amministratori come pure le loro partecipazioni nella società in questione.

A livello di direzione, deve essere reso pubblico soltanto il montante globale ed il salario più elevato.

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