Gli affari vanno a gonfie vele per le banche estere
Come l'insieme del settore, gli istituti esteri attivi in Svizzera hanno proseguito la crescita lo scorso anno, con utili in aumento del 28%.
Secondo l’associazione mantello, la piazza finanziaria elvetica rimane attrattiva, malgrado l’agguerrita concorrenza internazionale.
Lo scorso anno, le banche estere attive in Svizzera hanno realizzato utili pari a 2,363 miliardi di franchi, il 28% in più di quelli registrati nel corso dell’esercizio precedente.
A fine dicembre, i 150 istituti gestivano 837 miliardi di franchi, in aumento del 17% rispetto a dodici mesi prima, ha precisato lunedì a Zurigo Martin Maurer, direttore dell’Associazione banche estere in Svizzera.
L’afflusso netto di nuovi fondi ha contribuito alla progressione nella misura di sei punti percentuali.
Il numero dei dipendenti – più di 20’000 a fine 2005 – è salito del 3%.
L’evoluzione degli affari riflette la crescita del numero di clienti, ha osservato il vicepresidente dell’associazione, Eduardo Leeman. Ad esempio, la banca di cui è direttore generale, l’AIG Privat Bank, apre ogni mese circa 3’000 conti risparmio per dei clienti tedeschi.
Terza forza bancaria
Assieme, questi 150 istituti hanno realizzato oltre il 15% degli utili complessivi di tutte le banche presenti in Svizzera. Dopo UBS e Credit Suisse, rappresentano la terza forza del paesaggio bancario elvetico, .
Il maggiore istituto estero è ancora la HSBC Private Bank, con fondi in gestione pari a 140 miliardi di franchi. Seguono la BSI, la ex Banca della Svizzera Italiana oggi nelle mani dell’italiana Generali, con 52 miliardi, e la Coutts Bank von Ernst, con 38,5 miliardi.
A Zurigo hanno sede 69 banche estere, a Ginevra 50 e a Lugano 16. Circa la metà delle banche estere oggi presenti in Svizzera, si è installata sul territorio della Confederazione negli ultimi 15 anni.
Molti istituti esteri sono alla ricerca di acquisizioni, ma attualmente sul mercato ci sono solo acquirenti potenziali, ma non venditori, il che sicuramente è in relazione al buon andamento degli affari, ha indicato Alfredo Gysi, presidente dell’associazione.
Piazza elvetica tuttora interessante
La piazza finanziaria elvetica è tuttora interessante per gli istituti esteri, malgrado la competizione internazionale sia sempre più feroce, in particolare dall’Asia.
Il paese è il centro di competenza nel private banking, ragion per cui le banche estere tendono sempre più a gestire dalla Svizzera tale comparto, ha rilevato Alfredo Gysi.
Questo settore – ha indicato a swissinfo Martin Maurer – “ha una lunga tradizione di confidenzialità e i clienti sanno che anche le banche estere attive in Svizzera fanno loro questo principio”.
Rispetto ai due principali istituti elvetici UBS e Credit Suisse, che sono ben conosciuti in Svizzera, “le banche estere hanno il vantaggio di avere un’identità più riconoscibile per degli investitori stranieri”, ha inoltre dichiarato Maurer.
“Degli investitori latino americani, ad esempio, manifestano una maggior inclinazione ad aver rapporti d’affari con una banca spagnola piuttosto che con l’UBS”.
swissinfo e agenzie
L’Associazione delle banche estere in Svizzera (ABES) è stata fondata nel 1972.
Ha per scopo di salvaguardare e promuovere gli interessi comuni dei suoi 150 membri.
La maggior parte di queste banche, principalmente nord-americane ed europee, ha la propria sede a Zurigo, Ginevra o Lugano.
L’85% delle loro attività è costituito dal Private Banking.
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