I cambiamenti ai vertici di SAirGroup preoccupano le compagnie SAA e TAP
Le dimissioni di Philippe Bruggisser dalla presidenza della direzione di SAirGroup e i preannunciati cambiamenti della strategia del gruppo elvetico preoccupano alcuni partner dell'alleanza Qualiflyer.
Mercoledì si sono espresse la sudafricana South African Airways (SAA) e la portoghese TAP, chiedendo una discussione con SAirGroup. Presso il gruppo svizzero, un portavoce ha solo detto che la compagnia attualmente non rilascia dichiarazioni su colloqui con i vari partner.
Martedì, Eric Honegger, presidente del consiglio di amministrazione di SAirGroup, aveva dichiarato che nelle prossime settimane il gruppo valuterà attentamente le alleanze.
SAirGroup controlla attualmente il 20 percento della SAA, nel quale ha investito 178,5 milioni di dollari. Il gruppo svizzero detiene anche un’opzione su un altro pacchetto del 10 percento di SAA. Il termine per esercitare tale diritto era stato differito, in novembre, al 19 febbraio 2001. E ora i responsabili del Ministero sudafricano per le aziende statali vogliono incontrare il più presto possibile i vertici di SAirGroup, per ottenere chiarimenti circa il futuro.
Più dura la reazione del governo portoghese. Il primo ministro Antonio Guterres ha dichiarato di attendersi, da parte di SAirGroup, il rispetto degli impegni presi verso il partner strategico TAP Air Portugal.
Il governo portoghese aveva annunciato, nel febbraio 2000, la vendita del 34 percento del capitale della TAP a SAirGroup per 92,94 milioni di dollari, come prima tappa della privatizzazione della compagnia di bandiera.
Frattanto, dopo l’annuncio delle dimissioni di Philippe Bruggisser dalla presidenza della direzione di SAirGroup, è iniziato a girare il carosello delle speculazioni a proposito della strategia del gruppo.
Difficilmente Swissair potrà continuare da sola e anche alla prosecuzione dell’alleanza Qualiflyer sono attribuite poche chance. L’ipotesi più gettonata è l’adesione all’alleanza OneWorld.
Il nome di OneWorld era stato fatto già la settimana scorsa, in una conferenza tenuta a Berna da Eric Honegger. La partecipazione all’alleanza guidata da British Airways e da American Airlines potrebbe essere un’alternativa per SAirGroup, aveva rilevato Honegger.
La pensano così anche diversi esperti del ramo. «La Swissair da sola non ha chance», osserva Regina Anhorn, analista presso la Lombard Odier. L’adesione a OneWorld sembra logica, dato che American Airlnes è già partner di Swissair, secondo la specialista della banca privata ginevrina.
OneWorld non ha ancora preso posizione su un’eventuale adesione della compagnia elvetica. OneWorld invita in modo mirato determinati candidati, spiega un portavoce, aggiungendo che nuovi partner entrano in considerazione solo se possono dare un contributo positivo all’alleanza.
L’integrazione di Swissair a Star Alliance, gruppo dominato da Lufthansa, non è all’ordine del giorno. Il vettore tedesco ha già fatto sapere l’anno scorso che non desidera un’ulteriore espansione dell’alleanza, osserva Britta Simon, analista presso la Banca Sarasin. Inoltre lo scalo di Kloten è troppo vicino a quelli di Monaco e Francoforte.
Lo stesso SAirGroup ha confermato che esaminerà anche l’eventualità di una collaborazione in seno ad un’alleanza. Non ha però fornito ulteriori ragguagli. Secondo Britta Simon, l’entrata di Swissair sarebbe fruttuosa per entrambe le parti.
«SAirGroup è fondamentalmente un partner attraente per tale costellazione». Ma ciò non vale per le compagnie riunite in Qualiflyer, aggiunge la Simon, secondo la quale, oltre alla Crossair e alla Swissair, soltanto la Sabena potrebbe essere interessante per OneWorld.
swissinfo e agenzie
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