i mediatori tra assicuratori e assicurati
Il rapporto tra assicuratori e aziende assicurate non comprende solo una polizza ma, elemento tipicamente svizzero, pure un centro di competenze: l'Istituto di sicurezza.
Vi lavorano esperti di rischi, ispettori ed ingegneri che testano ed esaminano gli impianti di circa 3’000 imprese in tutta la Svizzera.
Gli svizzeri sono molto avanzati in materia di assicurazione di beni. Nella Confederazione, accanto alle attività bancarie e finanziarie, questo servizio fa parte dell’offerta di base di un settore rinomato in tutto il mondo per l’alta qualità delle prestazioni.
Meno noto è invece “l’Istituto svizzero per la promozione della sicurezza” (Istituto di sicurezza). Si colloca tra gli assicuratori ed i loro clienti aziendali. Il suo compito è quello di offrire consulenze, esaminare, ispezionare e formare.
Creato nel 1945 a Zurigo quale servizio di prevenzione degli incendi nell’industria e nell’artigianato, l’istituto ha ripreso circa 10 anni fa l’ex laboratorio di sicurezza della chimica.
Così facendo ha allargato le sue attività all’estero, visto che il laboratorio delle società chimiche e farmaceutiche riceveva incarichi dal mondo intero.
Una tantum per una perizia
Il settore delle assicurazioni di beni versa all’istituto un’ingente somma forfetaria. In cambio, può beneficiare delle sue perizie.
La collaborazione è importante: un unico e comune centro di competenza nel campo della sicurezza permette agli assicuratori di seguire nel tempo l’evoluzione dei loro rischi.
I risultati del processo incidono sull’entità dei premi assicurativi. Ciò che conta per le assicurazioni sono
infatti le probabilità che determinati danni si verifichino effettivamente. La clientela è composta da 3000 aziende che assicurano annualmente i loro beni patrimoniali e devono rispettare numerose norme che ne derivano.
“Ad esempio, i nostri ingegneri ispezionano gli immobili di una banca e, con il responsabile della sicurezza locale, verificano il funzionamento dei sistemi anti incendio”, spiega il portavoce dell’istituto Matthias Wegmann.
Uniformizzazione
Nell’ambito delle norme per la sicurezza dei beni patrimoniali, le regole adottate dalla Svizzera sono ritenute esemplari, sottolinea Wegmann.
A Bruxelles si sta lavorando per unificare queste norme a livello europeo. “In questo difficile processo, le autorità europee non presteranno molta attenzione supplementare nei confronti del modello elvetico. Anche se questo si rivelasse il migliore”.
Ed allora agli assicuratori svizzeri ed al rispettivo Istituto di sicurezza non resta che “adeguarsi autonomamente” alle norme europee.
Da un estremo all’altro
Secondo Wegmann, un tentativo d’espansione al di fuori dell’Europa non avrebbe un gran senso perché nel mondo valgono norme troppo diverse. “Ad esempio, a causa dell’alto rischio di richieste di danni
da parte di cittadini americani, le catene alberghiere americane dispongono di dispositivi di sicurezza esagerati rispetto alla nostra cultura” afferma Wegmann.
D’altro canto ci sono paesi che decidono volontariamente di mantenere a livelli minimi gli standard e le norme per attirare aziende interessate a delocalizzare le loro attività produttive.
Polizze meno care
Le banche dati a disposizioni dell’Istituto di sicurezza, contenenti i risultati di ispezioni e colloqui in tutto il paese, sono utili alle assicurazioni per il calcolo dei premi assicurativi. “Un’impresa, il cui edificio è stato dotato delle migliori tecniche di sicurezza, non deve
pagare un premio elevato” afferma Wegmann.
Il Risk Management nel settore dell’assicurazione dei beni funziona dunque secondo lo stesso principio della cura della salute in materia di assicurazioni vita: prevenire è meglio che curare. E fa pure risparmiare.
swissinfo, Alexander Künzle (traduzione: Anna Luisa Ferro Mäder)
I tre quarti dei 20 milioni di franchi di entrate dell’Istituto di sicurezza provengono da ispezioni, esami e consulenze.
La metà dei suoi circa 100 collaboratori lavorano a Zurigo.
Ogni anno vengono realizzati circa 1000 sopralluoghi di sicurezza.
I suoi membri provengono dai seguenti settori: servizi e amministrazione (15%), ospedali e case di cure (14%), macchine e apparecchi (9%), grandi magazzini e supermercati (8%), chimica (8%), hotel e ristoranti (4%), orologeria (3%).
L’Istituto di sicurezza è un centro di competenza per la gestione dei rischi e la sicurezza nelle imprese.
Concepito come associazione senza scopo di lucro è partner di assicurazioni, aziende e autorità.
Dispone di un’ampia gamma di conoscenze che spazia dal Risk Management, alla sicurezza contro gli incendi, la protezione contro le esplosioni, la gestione di merci pericolose ed i pericoli naturali.
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