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Il G8 condanna gli attentati a Londra

Passeggeri feriti nelle strade di Londra Keystone

Numerose esplosioni hanno colpito giovedì mattina il centro della capitale inglese. Si lamentano morti e numerosi feriti. Tony Blair evoca la pista terroristica.

Riuniti a Gleneagles, in Scozia, i rappresentanti degli otto paesi più industrializzati del mondo condannano questi “atti barbarici”.

Nella mattinata di giovedì una serie di esplosioni ha colpito la metropolitana e alcuni autobus di Londra. La polizia parla di almeno 33 morti e più di 300 feriti.

L’origine delle esplosioni non è ancora certa, ma l’ipotesi terroristica sembra ormai una certezza. Un’organizzazione finora sconosciuta, il «Gruppo segreto della Jihad di al Qaida in Europa», ha rivendicato su un sito internet gli attentati.

Il primo ministro inglese Tony Blair, che si è rivolto in diretta televisiva ai suoi concittadini, ha affermato che «secondo le informazioni disponibili è ragionevolmente chiaro che si tratta di una serie di attacchi terroristici».

Blair, che si trovava nella località scozzese di Gleneagles per il vertice del G8, ha chiarito subito che il vertice va avanti.

«Tutti i leader dei Paesi riuniti attorno al tavolo hanno esperienza di terrorismo, e hanno mostrato la determinazione a sconfiggere il terrorismo», ha detto Blair. «Trovo particolarmente barbaro che questo attentato venga compiuto mentre siamo qui riuniti a cercare di aiutare l’Africa a risolvere i suoi problemi».

In una dichiarazione dei leader del G8, ai quali si è aggiunto il segretario generale dell’ONU Kofi Annan si condanna fermamente l’attacco. «I responsabili non hanno nessun rispetto per la vita umana», si legge nella dichiarazione.«Non si tratta di un attacco ad una nazione, ma di un attacco a tutte le nazioni e ai popoli civili di ogni luogo».

Attentati condannati dal presidente della Confederazione

Gli attentati contro la capitale inglese sono stati condannati da numerosi leader politici, tra cui il presidente della Confederazione Samuel Schmid. La Svizzera non è, in linea generale, nel mirino di attacchi terroristici, ma ciò potrebbe cambiare, da un giorno all’altro, ha ammonito Schmid.

«Non possiamo più dormire tranquillamente tra due guanciali», ha spiegato Schmid. La Gran Bretagna si attendeva attacchi terroristici da tempo come anche altre nazioni occidentali. La stessa Germania, che non ha partecipato a fianco degli Stati Uniti alla guerra in Iraq, teme di essere presa di mira, ha sottolineato Schmid.

Si tratta di una lotta contro il sistema, di cui la Svizzera fa parte. Come la Gran Bretagna anche la Svizzera è un centro internazionale bancario ed economico. Società britanniche e americane potrebbero per esempio essere bersaglio nel nostro Paese, ha detto Schmid. «Tutte le misure di sicurezza prese in Svizzera sono purtroppo più che giustificate», ha aggiunto.

Nessuna informazione su vittime svizzere

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha attivato una cellula di crisi. Secondo Ivo Sieber, portavoce del DFAE, non vi sono per ora informazioni su vittime svizzere. «Siamo in contatto con l’ambasciata svizzera a Londra e cerchiamo di chiarire la situazione, soprattutto in rapporto ad eventuali vittime elvetiche». In Gran Bretagna vivono circa 25’000 cittadini svizzeri.

Anche Charlotte Barraclough, responsabile per la comunicazione dell’ambasciata svizzera a Londra, ha detto a swissinfo di non avere informazioni su eventuali vittime svizzere. «Per il momento non possiamo confermare niente. La situazione è molto confusa».

Samantha Whiteley, portavoce dell’azienda di riassicurazioni Swiss Re, che ha sede nel centro di Londra, ha raccontato a swissinfo che i circa 900 impiegati sono ancora nell’edificio. «Stiamo prendendo molto seriamente questo incidente e attendiamo istruzioni dalle autorità londinesi.»

Intanto si è appreso che l’edificio della banca UBS nella City londinese è stato evacuato. L’UBS non ha voluto fornire ulteriori informazioni.

Contraccolpi in borsa

La notizia delle esplosioni a Londra ha avuto immediate ripercussioni sui mercati finanziari. Dopo la notizia le borse europee hanno registrato vistosi cali e la Borsa paneuropea virt-x, su cui sono quotati i valori guida dello Swiss Market Index (SMI), ha trasferito fino a nuovo avviso le operazioni alla Borsa svizzera (SWX) a Zurigo.

In Svizzera lo SMI alle ore 11.40 era a 6172,44 punti, in calo del 2,16%, dopo avere toccato un minimo a quota 6113,14. L’indice più ampio SPI perdeva pure il 2,16% a quota 4695,83.

Le notizie giunte da Londra hanno avuto un forte impatto sui titoli assicurativi, con Swiss Re che è sceso del 4,32%, Zurich Financial Services del 2,86%, Swiss Life del 2,67% e la Bâloise del 2,40%. Fra le banche, l’UBS sta lasciando sul terreno il 2,21%, il CS Group l’1,98% e la Julius Bär il 2,26%.

Fra i titoli difensivi di peso, la Novartis è in flessione dell’1,88%, la Roche dell’1,65% e la Nestlé, malgrado i migliori giudizi da parte di Kepler Equities e Merrill Lynch, dell’1,51%.

In compenso il franco svizzero, ritenuto una valuta rifugio nei momenti di crisi, ha raggiunto la sua quotazione più alta rispetto alla sterlina inglese da sei settimane ed è cresciuto dell’1% rispetto al dollaro.

swissinfo e agenzie

Numerosi gruppi finanziari elvetici hanno sede nella city di Lontra, tra cui l’UBS, il Credit Suisse e Swiss Re.
Circa 25’000 cittadini svizzeri vivono in Gran Bretagna.
Il Dipartimento federale degli affari esteri sta cercando di stabilire se fra le vittime vi sono degli svizzeri.

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