Il paesaggio, un valore aggiunto per le regioni
Creato in occasione del 700esimo anniversario della Confederazione, il Fondo svizzero per il paesaggio ha già sostenuto oltre mille progetti rurali in tutto il paese.
I circa 90 milioni di franchi investiti nella conservazione dei siti tradizionali costituiscono un valore aggiunto innegabile per le regioni e la loro attrattiva turistica.
La salvaguardia dei canali di irrigazione in Vallese, la conservazione dei muri a secco nel Giura o la protezione delle selve castanili in Ticino.
Sono soltanto alcuni dei numerosi progetti sostenuti dal Fondo svizzero per il paesaggio (FSP) dal lago Lemano a quello Bodanico. «Dalla sua fondazione nel 1991, il fondo ha messo l’accento sulle particolarità regionali del paesaggio rurale tradizionale svizzero», ha rilevato il suo presidente, Marc Suter.
Durante la presentazione del bilancio di 15 anni di attività, lunedì a Berna, i responsabili dell’FSP hanno ricordato gli effetti moltiplicatori degli investimenti effettuati nella protezione del paesaggio. In particolare – hanno sottolineato – gli interventi hanno avuto ripercussioni benefiche su turismo e agricoltura.
«Dei paesaggi intatti rappresentano il miglior capitale per il turismo regionale», ha dichiarato Silvio Bircher, vicepresidente del fondo.
Valore aggiunto
Creato nel 1991, in concomitanza con le celebrazioni dei 700 anni della Confederazione, l’FSP è stato inizialmente dotato di 50 milioni di franchi per un periodo di 10 anni. Un ulteriore credito e un nuovo mandato decennale sono poi stati accordati dal parlamento nel 1999.
«Il fondo è in grado di lavorare in maniera non burocratica, di prendere rapidamente delle decisioni e di sorvegliare sul posto i soldi investiti», ha rilevato Suter, per il quale un’estensione del mandato al di là del 2011 è assolutamente necessaria, se si vuole preservare la ricchezza del paesaggio rurale tradizionale.
L’ex deputato radicale ha giustificato il suo auspicio rammentando che la messa in valore ecologica crea «un valore aggiunto che non migliora soltanto la qualità di vita, ma ugualmente la qualità dei siti».
Consigli e impulsi
I responsabili dell’FSP hanno poi insistito sulla necessità di collaborare con altre fondazioni, i comuni e il mondo agricolo. Bisogna inoltre creare un legame tra l’economia turistica o agricola e la rimessa in valore ecologica.
Il lavoro dell’FSP non è di realizzare dei progetti concreti – hanno ricordato – ma di fornire impulsi e consigli, di mettere in contatto istituzioni di interesse pubblico e di evidenziare le prospettive sovraregionali.
swissinfo e agenzie
Il Fondo svizzero per il paesaggio (FSP) sostiene dei progetti che salvaguardano la diversità biologica e strutturale del paesaggio.
Tra questi si possono menzionare:
– la gestione dei paesaggi rurali tradizionali e la ricostituzione di spazi vitali naturali.
– la rivitalizzazione di frutteti, di viali alberati o di bordure di foresta.
– il ripristino di elementi caratteristici del paesaggio, come muri a secco, tetti in scandole…
– la rinaturalizzazione dei corsi d’acqua.
– il rinnovamento di villaggio secondo principi ecologici.
Il Fondo svizzero per il paesaggio è stato creato dal Parlamento nel 1991.
Questo fondo è dotato di 50 milioni di franchi.
Inizialmente era stato creato per una durata di 10 anni. È stato poi prolungato fino al 2001 e dotato di un ulteriore credito di 50 milioni.
Dalla sua fondazione, ha sostenuto un migliaio di progetti per complessivi 90 milioni di franchi.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.