Nuova offerta stimola l’azione Leica Geosystems
La nuova proposta d'acquisto da parte della Hexagon ha provocato un incremento del valore dell'azione del fabbricante sangallese di strumenti di misurazione.
Il gruppo tecnologico svedese ha annunciato lunedì di essere disposto a sborsare 573 franchi per azione, il 31% in più di quanto proponeva finora, per un importo complessivo di 1,44 miliardi.
L’azione della Leica Geosystems ha registrato una forte impennata lunedì mattina alla Borsa di Zurigo: dopo l’annuncio della nuova offerta pubblica d’acquisto da parte della Hexagon, il titolo della ditta sangallese ha infatti guadagnato quasi il 12%, raggiungendo i 574 franchi. Alla fine delle giornata, l’aumento era del 9,9% a 565.00 Fr
Per appropriarsi della Leica, il gruppo svedese propone ora 573 franchi complessivi per azione, ossia 440 franchi in contanti e cinque azioni Hexagon di classe B.
Offerta superiore a quella di Danaher
Questa nuova offerta è superiore a quella del conglomerato statunitense Danaher, il «cavaliere bianco» al quale si era rivolto il fabbricante sangallese di apparecchi di misurazione giudicando svantaggiosa la prima proposta della Hexagon.
La società con sede a Stoccolma, pure attiva nel settore degli strumenti di misura, offre complessivamente 1,44 miliardi di franchi per mettere le mani sulla Leica, mentre l’offerta della Danaher raggiunge 1,17 miliardi.
La Leica Geosystems è da tempo al centro delle attenzioni di società concorrenti: ad aprire le ostilità era stata la Hexagon, facendo un’offerta pubblica di acquisto per la Leica Geosystems proponendo 436 franchi per azione, pari a 1,1 miliardi.
Per far fronte alla scalata ostile, la società sangallese si era indirizzata alla Danaher, che aveva proposto 500 franchi per azione.
Potenziale di crescita più elevato del previsto
La nuova offerta – spiega la Hexagon nel comunicato – è stata fatta dopo un esame approfondito dei conti della Leica.
«Le nostre stime iniziali del potenziale di crescita della Leica e delle sinergie realizzabili tra le nostre due società si sono rivelate troppo prudenti», indica il direttore generale della Hexagon, Ola Rollén.
A metà giugno, lo stesso Rollén aveva dichiarato alla «SonntagsZeitung», che l’offerta di 1,1 miliardi sarebbe stata l’ultima e che nel caso contrario «si sarebbe mangiato le scarpe».
La Leica per il momento non si è pronunciato sulla nuova proposta da parte della Hexagon. Il consiglio d’amministrazione ha comunicato che diramerà una presa di posizione nei prossimi giorni.
«Per noi è difficile. Avremmo preferito rimanere indipendenti, ma non penso sia la fine del mondo. La società potrà comunque continuare a prosperare. Non era quello che volevamo succedesse ma è sicuramente una valida alternativa per i nostri azionisti e i nostri impiegati», aveva dichiarato a swissinfo la scorsa settimana il direttore della Leica Heinz Hess riferendosi alle due OPA che pesano sulla società.
Un nuovo gruppo da 2,5 miliardi di franchi
Secondo i calcoli della Hexagon, la fusione con la Leica comporterà per il nuovo gruppo una crescita del fatturato del 9% nel 2006 e del 10% nel 2007, per una cifra d’affari che raggiungerà i 2,5 miliardi di franchi.
Il margine operativo prima degli ammortamenti (EBITA) dovrebbe salire del 13% l’anno prossimo e del 15% l’anno successivo a complessivi 370 milioni di franchi.
Il gruppo svedese ha un organico di 5’100 dipendenti e l’anno scorso ha generato un fatturato di 1,4 miliardi di franchi. La Leica Geosystems (2’400 dipendenti) ha realizzato dal canto suo nello scorso esercizio un giro d’affari di 773 milioni di franchi.
swissinfo e agenzie
L’OPA della Hexagon equivale a un’offerta di 573 franchi per azioni della Leica Geosystems e include anche titoli del gruppo svedese.
Il valore del fabbricante sangallese è così valutato a 1,44 miliardi di franchi.
La statunitense Danaher ha dal canto suo proposto 500 franchi per azione, per un importo complessivo di 1,17 miliardi.
Lo scorso 26 luglio la direzione della Leica aveva raccomandato ai suoi azionisti di accettare l’offerta della Danaher.
La Leica Geosystems è stata fondata quasi 200 anni fa e produce apparecchiature per la misurazione della Terra.
La sede dell’azienda si trova a Heerbrugg, nel canton San Gallo.
La società impiega circa 2’400 dipendenti ripartiti in 23 paesi, 900 dei quali in Svizzera.
Nell’ultimo anno fiscale, la Leica Geosystems ha registrato un utile netto di 50,6 milioni di franchi e un fatturato di 773 milioni.
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