The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Nuova Swissair: la parola passa ora al Parlamento

La creazione della nuova compagnia aerea di bandiera elvetica non implicherà l'adozione di nuove tasse da parte del governo Keystone

In vista della sessione straordinaria delle Camere di settimana prossima, il governo ha licenziato il messaggio sui crediti per la nuova compagnia.

Il messaggio riguarda i decreti federali relativi ad un prestito di 450 milioni di franchi alla Swissair per garantire un piano ridotto di voli durante il mese d’ottobre e ad un altro prestito di 1 miliardo ancora a Swissair per proseguire l’attività ridotta di voli durante l’orario invernale 2001-2002, nonché alla sottoscrizione di un aumento di capitale di 600 milioni di franchi della nuova Crossair.

Tali decisioni, prese con il consenso della delegazione parlamentare delle finanze, erano intervenute dopo il brusco “atterraggio” di fine settembre della Swissair. Creata nel 1931 con il sostegno della Confederazione, la compagnia di bandiera svizzera era divenuta col tempo un gioiello dell’economia elvetica e dell’aviazione civile internazionale. La liberalizzazione dei mercati, lanciata negli Anni Ottanta negli Stati Uniti e proseguita nel decennio successivo in Europa, aveva costretto Swissair a cercare nuove strategie ed alleanze per assicurarsi la sopravvivenza.

Ma i ritardi e le esitazioni con cui era stata imboccata questa via e la crisi mondiale del settore dei trasporti aerei, avevano aggravato la situazione, fino alle pesanti ripercussioni degli attentati di New York dell’11 settembre scorso, che hanno messo l’intero gruppo Swissair in una grave condizione finanziaria senza uscita. Il crollo dell’intero gruppo avrebbe inoltre potuto provocare un forte ridimensionamento del sistema aeroportuale svizzero, in particolare dell’hub di Zurigo, con gravi conseguenze sull’economia dell’intero Paese.

Per queste ragioni, dice in sintesi il messaggio del Consiglio federale, la Confederazione ha deciso di intervenire assicurando i mezzi per il proseguimento, almeno parziale, dell’attività dei voli e promovendo, in accordo con i cantoni e con l’economia privata, la ripresa di una parte della flotta Swissair ad opera della Crossair adeguatamente ricapitalizzata. Tale programma ha comportato la necessità di decidere rapidamente sull’impiego di importanti somme e sulla connessa assunzione di notevoli rischi.

I dettagli di tale programma di ridimensionamento dell’aviazione civile svizzera sono ormai noti. Occorre però ricordare che anche l’economia privata vi partecipa con una somma pari (1,6 miliardi di franchi) e che compagnie aeree, cantoni aeroportuali e banche (UBS, CS e Banca cantonale di Zurigo) forniscono le basi di credito per le liquidità occorrenti ad assicurare, a breve termine, il funzionamento delle società del gruppo Swissair e dei servizi aeroportuali.

Ora la parola passa al parlamento, chiamato ad avallare le decisioni prese dal Consiglio federale, tenendo conto che per coprire gli impegni assunti non occorrerà, come ha assicurato il ministro delle finanze Kaspar Villiger, istituire nuove tasse ed imposte. In definitiva, il governo è riuscito a mobilitare tutti i soggetti istituzionali ed economici interessati alla sopravvivenza di una compagnia aerea nazionale ed ha dimostrato che economia privata e stato sono in grado di agire congiuntamente per superare insieme una crisi.

Silvano De Pietro

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR