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Record delle esportazioni negli USA

Due ottimi partner commerciali Keystone

La Svizzera non ha mai venduto tante merci negli Stati Uniti come l'anno scorso. Le esportazioni sono aumentate del 14% rispetto al 2004, raggiungendo quota 16,1 miliardi di franchi.

Nell’ambito di queste ottime relazioni economiche, la Camera di commercio svizzera-USA si rammarica tuttavia del non raggiungimento di un accordo di libero scambio tra i due Stati.

L’exploit dell’industria d’esportazione elvetica è stato reso noto venerdì a Zurigo dalla Camera di commercio Svizzera-USA.

Anche il saldo positivo della bilancia commerciale con gli Stati Uniti ha raggiunto la quota record di 9,6 miliardi di franchi. Nei confronti dell’Unione europea la Svizzera registra al contrario un disavanzo commerciale pari a 22 miliardi.

Gli USA rimangono con il 40% di tutti gli investimenti diretti gli indiscussi leader fra gli investitori stranieri in Svizzera. Gli investimenti statunitensi sono aumentati del 25% nel 2005 rispetto all’anno precedente.

Posti di lavoro svizzeri negli USA

Anche l’economia svizzera è presente negli USA. Il maggior datore di lavoro svizzero negli Stati Uniti con 42’300 impiegati è, secondo la statistica della camera di commercio, il gigante alimentare Nestlé. Segue in seconda posizione la banca UBS, con 25’000 dipendenti.

Al terzo posto si trova la Roche, che ha guadagnato tre posizioni aumentando il personale da 17’000 a 21’899 persone. Il gruppo farmaceutico si è posizionato davanti a Novartis, Credit Suisse, e Zurigo assicurazioni.

Da parte statunitense è la catena alimentare MacDonald’s ad assicurare il maggior numero di posti di lavoro in Svizzera (7200). In seconda posizione si trova il gigante informatico IBM (3420 dipendenti), seguito dal gruppo Altria (3000), a cui appartengono Kraft Foods e Philip Morris.

Qualche nuvola all’orizzonte

L’amministratore delegato della Zurigo assicurazioni, James J. Schiro, presidente della Camera di commercio, e Martin Naville, direttore, hanno sottolineato l’ottima salute di cui godono le relazioni economiche tra Svizzera e Stati Uniti.

I due hanno però anche messo il dito nella piaga, sottolineando le conseguenze che il fallimento delle discussioni su un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti potrebbero avere sull’economia svizzera. Al proposito Naville ha parlato di “un’opportunità mancata”.

“Sono ovviamente molto deluso. Credo si sarebbe trattato di un’ottima chance per la Svizzera”, dice a swissinfo. Il direttore della Camera ritiene tuttavia che la creazione lo scorso maggio del comune Forum per il commercio e gli investimenti rappresenti un elemento positivo.

Da parte sua, il neo ambasciatore svizzero negli USA Urs Ziswiler ha un’opinione più sfumata riguardo al mancato accordo di libero-scambio.

“Sono sempre stato realista e sapevo che sarebbe stato molto difficile trovare un accordo includendo l’agricoltura”, dice a swissinfo. “Basta pensare alle difficoltà dei negoziati del Round di Doha presso l’Organizzazione mondiale del commercio. Anche in questo caso il dossier agricolo è all’origine del blocco”.

swissinfo e agenzie

Esportazioni dalla Svizzera nel 2005: 16,1 miliardi di franchi.
Importazioni dagli USA: 6,5 miliardi.
Saldo positivo della bilancia commerciale: 9,6 miliardi.
Aziende svizzere danno lavoro a centinaia di migliaia di persone negli USA.
Nel 2005 negli USA vivevano 71’773 cittadini svizzeri, 49’871 dei quali con la doppia citadinanza.
In Svizzera vivono circa 60’000 cittadini statunitensi.

Nel maggio scorso Svizzera e Stati Uniti hanno firmato un accordo che istituisce un Forum di cooperazione in materia di relazioni commerciali e investimenti.

In precedenza, il governo svizzero aveva intavolato delle trattative in vista di un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti.

In un rapporto indipendente, pubblicato nel settembre del 2005 a Washington, si afferma che la firma di un simile trattato sarebbe vantaggiosa per i due paesi.

Ma gli americani non nascondono di non approvare le sovvenzioni erogate in Svizzera per proteggere l’agricoltura. Un ostacolo che affievolisce le possibilità di successo di un trattato di libero scambio fra i due paesi.

Infatti, proprio per questa ragione, durante il Forum di Davos alla fine di gennaio, Svizzera e Stati Uniti hanno deciso di abbandonare per il momento questo progetto di trattato.

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