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Risultati in ribasso per Nestlé

Risultati meno buoni del previsto per la multinazionale dell' alimentazione Keystone

Il gruppo alimentare ha annunciato giovedì un utile netto di 6,213 miliardi di dollari per il 2003 contro i 7,564 miliardi dell’anno precedente.

Penalizzata dalla debolezza del dollaro la cifra d’affari consolidata di Nestlé ha raggiunto gli 87,979 miliardi di franchi, in ribasso dell’ 1,3%.

Nestlé ha registrato lo scorso anno un calo del fatturato e dell’utile netto. Penalizzato dalla debolezza del dollaro e dal rafforzamento del franco, il gruppo alimentare vodese ha presentato una cifra d’affari in flessione dell’1,3% a 87,979 miliardi di franchi.

A tassi di scambio costanti, la cifra d’affari segna invece una progressione del 6,3%. L’utile netto è sceso da 7,564 miliardi nel 2002 a 6,213 miliardi di franchi, cioè in ribasso del 18%, come ha comunicato giovedì la Nestlé.

Dollaro debole, franco forte

L’utile netto per azioni si è fissato a 16,05 franchi e il margine al 7,1%. Nonostante la diminuzione degli utili, il gruppo propone il versamento di un dividendo di 7,20 franchi per azione: 20 centesimi in più, rispetto al 2002.

La cifra d’affari del 2003 non è paragonabile a quella del 2002 a causa di fattori straordinari che hanno influito sui risultati: l’introduzione parziale in borsa di Alcon (ditta del settore oftalmologico), la cessione di FIS (aromi) a Givaudan, rettifiche di valore nonché le spese di ristrutturazione del gruppo.

L’utile prima di interessi, imposte e ammortamenti (EBITA), cioè il risultato operativo netto normalizzato, ha raggiunto gli 11 miliardi di franchi, registrando così un margine del 12,5% (contro il 12,3% nel 2002).

Prudente ottimismo

Dopo aver superato le sfide di un anno difficile, Nestlé affronta il 2004 con “prudente ottimismo”, con una crescita organica del 5,1%, in sintonia con l’obiettivo di crescita organica del 5-6% per l’anno in corso.

La multinazionale mira inoltre ad un “miglioramento continuo e durevole dei propri margini di guadagno”.

“Grazie alla nostra posizione di punta sui mercati e alla dimensione globale di Nestlé ci troviamo in una posizione ideale per beneficiare, nel 2004, di condizioni esterne migliori”, ha dichiarato Peter Brabeck, CEO di Nestlé, nel comunicato diffuso giovedì.

Nel 2003 tutte le regioni hanno realizzato dei tassi di crescita organici positivi, scrive la Nestlé. L’Europa dell’est, l’America latina, i mercati emergenti dell’Asia, l’Africa e il Medio Oriente hanno nettamente superato la media del gruppo.

A livello di prodotti, il caffè solubile, i prodotti congelati, il settore dell’alimentazione, i gelati, il cioccolato e i cereali per la piccola colazione hanno fatto registrare una buona crescita organica.

Meno ottimismo è venuto dalla Borsa. Gli investitori non hanno apprezzato i risultati d’esercizio di Nestlé.

Giovedì, in mattinata, il titolo del gruppo alimentare di Vevey ha registrato un calo del 2%, rispetto alla quotazione del giorno precedente, assestandosi a 339 franchi.

Il gruppo ha pure annunciato che il 22 aprile, nel corso della prossima assemblea generale degli azionisti, l’ex consigliere federale Kaspar Villiger entrerà nel consiglio di amministrazione.

swissino e agenzie

Cifra d’affari nel 2003: 87,979 miliardi di franchi
Utile netto nel 2003: 6,213 miliardi
Dividendi proposti: 7,20 franchi per azione

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