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Skyguide vuole ridurre i costi

Un impiegato di Skyguide davanti agli schermi radar all'aeroporto di Kloten Keystone

La società svizzera responsabile del controllo dello spazio aereo annuncia un taglio di 15 milioni di franchi. Alcuni impieghi e progetti saranno soppressi.

Skyguide, nel mirino della critica dopo l’incidente di Ueberlingen del 2002, esclude tuttavia ripercussioni sulla sicurezza.

Skyguide, la società incaricata del controllo del traffico aereo in Svizzera, vuole risparmiare 15 milioni di franchi nei prossimi tre anni.

Il presidente del consiglio di amministrazione Guy Emmenegger ha indicato in un’intervista al domenicale svizzero tedesco “SonntagsZeitung” che il provvedimento toccherà in prima linea il personale, ma causerà anche l’abbandono di alcuni progetti.

“Rappresento gli interessi degli azionisti, ossia quelli della Confederazione che controlla Skyguide nella misura del 99%”, si giustifica Emmenegger.

Il consiglio di amministrazione ha deciso un piano di riduzione dei costi, volto in primo luogo a diminuire le tasse di atterraggio, decollo e sorvolo.

Licenziamenti in vista

La riduzione del budget avrà conseguenze sul personale, come precisa Patrick Herr.

“La funzione di assistente dei controllori di volo, che svolgeva essenzialmente un ruolo di coordinatore, sarà soppressa siccome verrà automatizzata”.

Il portavoce di Skyguide non precisa tuttavia quante persone saranno toccate dal provvedimento: “La ristrutturazione potrebbe comportare licenziamenti, sebbene sia ancora troppo presto per avanzare delle cifre”.

Abbassare le tasse

L’obiettivo di Skyguide è di abbassare, per il 2005, le tasse di avvicinamento agli aeroporti – attualmente tra le più care in Europa – grazie alle eccedenze realizzate l’anno scorso. Gli scali svizzeri diventerebbero così più attrattivi.

“Non abbiamo però ancora ricevuto i fondi dalla Confederazione per l’anno prossimo”, dichiara Emmenegger.

Sulle pagine della “SonntagsZeitung”, Emmenegger aveva infatti annunciato di aspettarsi finanziamenti da parte dello Stato, siccome “Skyguide svolge una funzione di servizio pubblico”.

La società svizzera è anche incaricata del controllo aereo degli spazi limitrofi di Germania, Austria, Italia e Francia. Solamente quest’ultimo paga però per le prestazioni fornite.

La perdita di guadagno per le indennità non riscosse ammonta a 35 milioni di franchi.

“Sarebbe meraviglioso poter recuperare questa somma”, commenta Emmenegger.

Sicurezza… al sicuro

Di fronte ai tagli previsti, la domanda su come la diminuzione del personale inciderà sulla sicurezza aerea nasce spontanea.

“Alcuni compiti potranno essere automatizzati, ma non toccheremo certo la sicurezza. Al contrario, a medio termine creeremo degli impieghi proprio per rafforzare ulteriormente questo settore”, indica Herr.

Proprio per migliorare l’aspetto della sicurezza, l’anno scorso Skyguide aveva aumentato gli effettivi di 30 unità a complessive 1296. Come spiegare allora la scelta di procedere oggi in senso inverso, con nuovi licenziamenti?

“Si tratta di due settori indipendenti. Continueremo ad investire nella sicurezza, procedendo comunque a delle economie nel campo operazionale”, risponde il portavoce della società di gestione aerea.

Nel mirino dopo Ueberlingen

Il tema della sicurezza era stato al centro della cronaca nel luglio 2002, all’epoca del tragico incidente di Ueberlingen, località germanica nei pressi del Lago di Costanza.

“Bisogna essere realisti. Nessuno può garantire la sicurezza al 100%. Ma dopo l’incidente di Ueberlingen abbiamo investito maggiormente in questo settore”, spiega Patrick Herr.

Ai controllori svizzeri, che sorvegliano anche parte del cielo tedesco, erano state rimproverate alcune mancanze di ordine tecnico (al momento dell’incidente è risultato che un solo uomo-radar era attivo nella torre di controllo).

L’incidente suscitò particolare emozione perché a bordo del Tupolev della Bashkirian Airlines che entrò in collisione con il Boeing 747 della Dhl, c’erano più di quaranta bambini in viaggio premio verso la Spagna.

swissinfo e agenzie

343 milioni di franchi di cifra d’affari nel 2003.
14,8 milioni di eccedenze.
1’300 collaboratori.
Le tariffe di avvicinamento agli aeroporti applicate da Skyguide sono tra le più care d’Europa.
Il motivo: una ripartizione delle prestazioni di servizio pubblico (circa 21 milioni di franchi) non conformi ai bisogni degli utilizzatori ed il non indennizzo delle prestazioni negli spazi aerei delegati (35 milioni).

Skyguide è responsabile della sicurezza aerea in Svizzera.

La società anonima, di cui la Confederazione è azionaria al 99%, sorveglia inoltre una parte dei cieli dei paesi limitrofi.

Tra Germania, Italia, Austria e Francia, soltanto quest’ultima indennizza le prestazioni fornite.

Nel caso di annate particolarmente proficue, Skyguide non può costituire delle riserve finanziarie, ma è obbligata a restituire i benefici ai suoi clienti, le compagnie aeree.

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