Vertici Crossair per la nuova Crossair
Nelle alte sfere della nuova Crossair non vi è posto per i manager Swissair: il nuovo consiglio di direzione sarà composto di 9 membri, tutti uomini Crossair.
I membri del consiglio saranno affiancati da 42 «quadri di direzione» e queste cariche, nella misura di oltre la metà, sono state offerte a dirigenti di Swissair. Presidente della direzione rimane André Dosé.
La nuova struttura della direzione decisa dal consiglio d’amministrazione – indica giovedì un comunicato di Crossair – è composta di otto settori, contro i sette attuali: strategia e reti, marketing e vendita, prodotti e servizi, finanze, corporate services (per esempio informatica), risorse umane, tecnica e operazioni di volo, nonché divisione servizi generali (nuova). Sino alla fine di marzo 2002, le operazioni di volo di Crossair e Swissair funzioneranno separatamente, poi è prevista la fusione.
I membri della direzione sono André Dosé (direttore generale),Jorgen Orstam, Thomas Brandt, Matthias Hanke, Arjen Pen, Björn Näf, Thomas Hofmann, Kurt Renggli e Marcel Klaus. Responsabile dei servizi generali, Klaus è l’unico manager che non è attualmente al servizio di Crossair (lavora per il gruppo TA-Media), ma lo è stato in passato. Tutti gli altri vengono confermati nelle rispettive posizioni: nessun dirigente di Swissair assume uno dei ruoli chiave in seno al consiglio di direzione.
«Per il consiglio d’amministrazione, come per me, era essenziale costituire una direzione solida nominando persone di cui conosciamo le competenze e la lealtà, che siano capaci di lavorare insieme in buona armonia e che abbiano partecipato sin dall’inizio al progetto Fenice», afferma nel comunicato Dosé. «Con i nuovi direttori provenienti da Swissair formeremo una squadra di direzione estremamente efficiente e competente, che soddisfa tutte le condizioni per costituire una compagnia aerea intercontinentale di primo rango».
swissinfo e agenzie
Divergenze nei sindacati
Per quanto riguarda i dipendenti si profila un spaccatura sindacale fra Svizzera romanda e tedesca. Alle sezioni romande del Sindacato dei servizi pubblici (SSP/VPOD) non sono piaciute le affermazioni di Daniel Vischer, responsabile della sezione trasporti aerei in seno alla VPOD zurighese, che ha definito uno «scherzo di cattivo gusto» il preavviso di sciopero annunciato dai dipendenti romandi di Swissair il 29 ottobre.
Le sezioni romande – tranne quella di Friburgo – condannano questa affermazione che a loro parere dimostra solo disprezzo per una decisione adottata democraticamente.
Sempre dalla parte francofona del paese giungono maliziose domande all’indirizzo del governo. In una lettera spedita giovedì, il municipio di Moutier (BE) chiede lumi al Consiglio federale riguardo all’aiuto miliardario concesso a Swissair.
Le autorità domandano innanzitutto al governo quale sia la base legale su cui ha basato il suo sostegno e, secondariamente, se le imprese in difficoltà nella regione dell’Arco giurassiano possano attendersi un’assistenza analoga.
swissinfo e agenzie
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