GE: sciopero TPG annullato, ma funzionari pubblici protestano
(Keystone-ATS) L’annunciato sciopero dei dipendenti dei Trasporti pubblici ginevrini (TPG), che avrebbe dovuto essere osservato oggi, è stato annullato in extremis: riuniti la scorsa notte in assemblea, gli impiegati hanno accettato l’accordo siglato fra la direzione e i sindacati, che contempla la garanzia che non ci saranno licenziamenti. Sullo svolgimento di futuri scioperi si pronunceranno invece in serata i funzionari pubblici.
“L’accordo con la direzione di TPG è stato accettato quasi all’unanimità, visto che tutte le nostre rivendicazioni sono state accolte”, ha indicato all’ats la segretaria del Sindacato del personale dei trasporti (SEV), Valérie Solano. Soltanto due lavoratori si sono opposti e uno si è astenuto.
Evitare licenziamenti – ne erano previsti 63 – era una delle rivendicazioni principali degli impiegati dei TPG, che avevano scioperato per 24 ore il 19 novembre scorso, bloccando la circolazione di tutti i bus e i tram a Ginevra.
Soddisfatti dell’accordo raggiunto anche la direzione e il consiglio di amministrazione, che hanno ottenuto dal Consiglio di Stato un mandato, con un ampio margine di manovra, per negoziare con i rappresentanti del personale.
La questione dei trasporti pubblici rimane tuttavia d’attualità: in seguito all’approvazione, lo scorso maggio, dell’iniziativa a favore di una diminuzione delle tariffe di trasporto, il Gran consiglio ha intrapreso oggi l’esame del contratto di prestazioni dell’azienda, in particolare del credito quadro di 845 milioni di franchi destinato a TPG per il periodo 2015-2018.
Ancora questo mese, inoltre, il parlamento ginevrino si riunirà per esaminare il preventivo 2015, che prevede diverse misure di risparmio. Fra queste figurano tagli salariali che hanno già provocato l’annuncio di uno sciopero dei funzionari pubblici per il 18 dicembre.
In serata, un’assemblea del Cartello intersindacale della funzione pubblica dovrebbe confermare l’astensione dal lavoro, nonché un preavviso di sciopero per gennaio.
Circa 750 funzionari e sindacalisti hanno manifestato nel tardo pomeriggio davanti alla sede del Gran consiglio, in apertura dei suoi lavori. Essi hanno denunciato i “tagli inammissibili” previsti dal bilancio 2015. Secondo il presidente del Cartello intersindacale, Patrik Flury, il successo dello sciopero dei TPG ha mostrato la via da seguire affinché le rivendicazioni siano accettate.