Ghiacciai, la tragedia in Nepal riaccende le proteste in Argentina
La tragedia in Nepal per il collasso di un ghiacciaio ha riacceso le proteste in Argentina contro la recente riforma voluta dal governo di Javier Milei.
(Keystone-ATS) La normativa, approvata ad aprile, permette alle province di autorizzare progetti minerari nelle aree periglaciali, allentando le tutele introdotte nel 2010 a difesa delle risorse idriche e di 16.968 bacini glaciali.
“Tra il 18 e il 20% degli argentini dipende in modo diretto dall’acqua di disgelo”, ha avvertito Agostina Rossi Serra di Greenpeace, sottolineando che quanto accaduto in Asia “è un avvertimento di ciò che sta succedendo a livello globale”. Lo sviluppo estrattivo per litio, rame e oro, spinto dalle nuove agevolazioni fiscali statali, desta allarme per il possibile inquinamento chimico delle falde acquifere in ecosistemi già pesantemente colpiti dal ritiro dei ghiacci.
La provincia di La Pampa e diverse organizzazioni ambientaliste hanno presentato un ricorso collettivo per bloccare il provvedimento. Secondo Cristian Fernández della fondazione Farn, “la riforma è palesemente incostituzionale” e favorisce decisioni discrezionali ad alto rischio ambientale. “Tragedie come quelle del Nepal devono aprire gli occhi di tutti”, ha concluso l’esperto.