GR: cellulare vietato a scuola? Tema tiene banco anche nei Grigioni
Il Governo retico è contrario all'introduzione di un divieto cantonale dell'uso dei cellulari a scuola. Il municipio di Coira propone invece di vietare gli smartphone alle scuole dell'infanzia ed elementari e limitarne l'uso con alcune eccezioni nelle classi superiori.
(Keystone-ATS) La proposta dell’esecutivo cittadino deve ancora essere discussa e votata dal Parlamento di Coira. Il tutto è partito da un incarico del consigliere comunale Walter Hegner (UDC), che ha chiesto al municipio di valutare l’introduzione di un divieto generale dei cellulari a scuola.
Visioni differenti fra adulti e scolari
Alla richiesta è seguito un sondaggio condotto l’autunno scorso fra scolare e scolari, genitori e insegnanti. L’obiettivo: raccogliere le opinioni riguardanti l’uso dei cellulari e smartwatch nel contesto scolastico. Nella scuola dell’infanzia e nelle elementari la maggioranza degli insegnanti e dei genitori si è espressa a favore di un divieto generale, si legge nel messaggio pubblicato oggi. Nelle classi superiori viene favorito un utilizzo limitato, seguendo un regolamento chiaro.
I risultati per il ciclo superiore mostrano che gli scolari hanno un’opinione diversa rispetto ai genitori e agli insegnanti. Secondo questi ultimi i cellulari sono fonte di distrazione e conflitti. Gli alunni invece non vedono effetti negativi.
Finora nelle scuole del capoluogo retico i dispositivi privati non devono essere né visibili né udibili durante le lezioni. Gli alunni delle superiori possono usare il cellulare durante la pausa pranzo. Dopo la discussione in Parlamento, prevista il 9 aprile, la direzione scolastica emetterà un nuovo regolamento già presentato e ampiamente accettato da docenti e allievi.
Divieto cantonale “non opportuno”
Nello stesso mese il divieto dei cellulari a scuola verrà trattato anche dal Gran Consiglio. Il deputato Walter von Ballmoos (Verdi liberali) ha chiesto l’introduzione di un divieto cantonale degli smartphone durante il tempo scolastico. Attualmente regna infatti una situazione eterogenea nelle scuole di tutto il cantone. Secondo la proposta del granconsigliere vi sarebbero comunque delle eccezioni per motivi di carattere pedagogico, necessità mediche o in caso di emergenza. La mozione è stata sottoscritta da una quarantina di parlamentari.
Il Governo ha però un’opinione diversa. Per le autorità cantonali scolastiche una stretta non risulta opportuna. “Un divieto indebolirebbe l’autonomia comunale e la libertà di organizzazione pedagogica delle scuole”, si legge nella risposta alla mozione. Da circa un anno l’Ufficio per la scuola popolare e lo sport ha fornito nuove raccomandazioni per la formazione digitale alle scuole.
Attualmente a livello svizzero sono sei i Cantoni con un divieto cantonale dei cellulari, scrive il Governo. Fra questi ci sono il Canton Argovia e Nidvaldo. Pochi giorni fa pure il Canton Ticino ha deciso di estendere a tutta la scuola dell’obbligo le direttive finora in vigore per le medie. I telefonini verranno così vietati a partire dal 30 marzo.