GR: Coira ricorda le quattro vittime del rogo del 1989
A 37 anni di distanza la città di Coira ha dedicato oggi una giornata in memoria dei quattro richiedenti l'asilo tamil morti in un incendio nel 1989. Per ricordarli è stata inaugurata una targa commemorativa ed una strada è stata rinominata in memoria del dramma.
(Keystone-ATS) “Naanku Vilakkukal Viethi – Vier Lichter Weg”. Così è stata denominata la via finora senza nome nelle vicinanze del luogo in cui si consumò il dramma il 2 luglio 1989. Le quattro luci (vier Lichter in tedesco) si riferiscono alle quattro vittime – due bambini di 10 e 11 anni e due adulti di 18 e 40 anni – che morirono avvolti dalle fiamme nel centro per richiedenti l’asilo sull’Alexanderstrasse.
“La città non può cancellare ciò che è accaduto. Non può riportare in vita le persone. Ma può e deve chiarire oggi ciò che non è stato chiarito all’epoca”, ha detto oggi il sindaco di Coira, Hans Martin Meuli, durante la cerimonia. Trentasette anni fa le autorità non sono state all’altezza delle responsabilità nei confronti delle vittime, dei loro familiari e della comunità tamil. La città, ha continuato Meuli, riconosce questa responsabilità.
Nell’aprile del 1990 le autorità retiche avevano deciso di chiudere il procedimento penale. I genitori dei due bambini periti nell’incendio avevano sporto denuncia contro l’archiviazione della vicenda e avevano rimproverato alla giustizia di non essere stata abbastanza attiva, in particolare nelle ricerche in direzione degli ambienti di estrema destra. “All’epoca, il sospetto di un movente razzista o di estrema destra non è stato sufficientemente approfondito, lasciando irrisolte alcune domande e causando ulteriore sofferenza ai familiari e alla comunità colpita”, ha detto oggi il sindaco nel suo discorso, citato in un comunicato.
Imprimere l’accaduto nella coscienza pubblica
All’origine della giornata odierna c’è un atto parlamentare, che aveva inoltrato l’anno scorso l’allora Consigliere comunale di Coira, Kiran Trost (PS). Nel testo il deputato chiedeva di installare una targa commemorativa per le vittime e di fare luce sull’accaduto. Anche il PS cantonale aveva fatto una richiesta simile nella sessione di febbraio 2025 del Gran Consiglio.
Le richieste erano state presentate dopo che la rivista svizzerotedesca “Das Magazin” aveva ripercorso il caso, pubblicando nuove informazioni.
Con la targa commemorativa e la denominazione della strada il capoluogo retico vuole far sì che ciò che è accaduto rimanga impresso nella coscienza pubblica. La lastra servirà a ricordare le vittime e, al contempo, a ricordare che non si deve minimizzare il razzismo, l’esclusione sociale e la violenza di estrema destra, si legge nella nota.