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I rischi della canicola per gli animali da pascolo

Le mucche regolano il calore attraverso la respirazione: con la canicola iniziano ad ansimare e la loro frequenza cardiaca può aumentare fino a 100 volte, sovraccaricando il loro organismo. (Foto simbolica) KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER sda-ats

(Keystone-ATS) Non è solo la “vita da cani” ad essere estenuante, ma anche quella da animali da pascolo in tempo di canicola: mucche, pecore e maiali hanno infatti poche possibilità di regolare la propria temperatura corporea.

È quindi compito dell’essere umano quello di fornire loro molta acqua, nonché zone d’ombra. Lo comunica la Protezione svizzera degli animali (PSA) in una nota odierna.

Le mucche rischiano di avere stress da calore già a 24 gradi Celsius: poiché regolano il calore attraverso la respirazione, iniziano ad ansimare e la loro frequenza cardiaca può aumentare fino a 100 volte, sovraccaricando il loro organismo. Parallelamente anche la temperatura corporea aumenta ed esse necessitano di ombra, aria fresca e più acqua: se normalmente ne bevono 80-140 litri al giorno, con la canicola possono deglutirne più di 180.

Secondo la PSA, è opportuno tosare le pecore entro giugno (al più tardi): questi ovini possono infatti soccombere alla canicola, dato che sotto il loro pelo si accumula calore, fatale a partire dai 25 gradi. Alla pari dei bovini, anch’essi necessitano di ombra e di un maggiore apporto idrico nella loro dieta quotidiana, che può aumentare di 2-4 volte in condizioni di estrema calura.

Per quanto riguarda i suini, essi sudano solamente tra le dita e attorno al grugno e quindi non possono raffreddarsi a sufficienza autonomamente: necessitano di superfici fresche su cui sdraiarsi o, ancora meglio, di pozzanghere in cui sguazzare, nonché di acqua in abbondanza. Spesso vengono lasciati in stalle climatizzati proprio perché particolarmente sensibili alle temperature elevate.

… e gli uccelli?

Stando alla Stazione ornitologica svizzera, gli uccelli selvatici resistono alla calura senza troppe difficoltà: la loro temperatura corporea è di circa 41 gradi e possono arrivare facilmente a 46. Essi non sudano ma non espellono liquidi, visto che le loro feci sono secche. Quando fa caldo, si muovono meno e smaltiscono il calore ansimando, ma approfittano volentieri di cespugli e vasche per uccelli.

Polli e galline regolano il loro calore corporeo aprendo il becco e spiegando le ali, ma tollerano poco il caldo: al di sopra dei 28 gradi, hanno difficoltà a regolare la propria temperatura. Se tenuti all’aperto, hanno bisogno di più acqua e ombra rispetto alle condizioni normali.

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