India: rubano un tesoro di monete d’oro fingendosi poliziotti
(Keystone-ATS) La Polizia centrale del Gujarat è alla caccia di quattro presunti agenti e di due operai che hanno fatto perdere le tracce in un singolare caso dl ritrovamento di un cospicuo gruzzolo di monete d’oro dell’epoca coloniale.
La storia, riferita oggi dal quotidiano “Indian Express” e ripresa da tutti i media indiani ha inizio lo scorso gennaio, quando un gruppo di manovali, durante la demolizione di un antico edificio abbandonato, trova in una cavità di un muro, un piccolo tesoro: un sacco di 240 monete d’oro con l’effige di Re Giorgio V.
Due di loro la scorsa settimana si sono rivolti al Commissariato centrale di Bilimora, nel sud del Guajarat, denunciando di essere stati derubati della borsa col prezioso bottino da quattro uomini che si sono presentati come poliziotti e che se lo sono fatto consegnare con la scusa di dover “mettere sotto sequestro reperti storici”.
I quattro poliziotti, molto probabilmente finti, hanno rintracciato gli operai dopo avere saputo delle monete da un gioielliere, al quale uno dei manovali si era rivolto per avere conferma dell’autenticità. Nella loro denuncia, i due operai hanno assicurato che dopo il “sequestro” non solo sono scomparse le monete, ma anche i quattro presunti poliziotti che l’avevano ordinato, assieme a due degli operai del gruppo,
Nel frattempo, secondo la polizia, si è persa ogni traccia anche di Soeb Baliawala, il proprietario dell’edificio demolito, un commerciante di pollame partito per gli Stati Uniti nei giorni scorsi con un visto turistico e da allora irrintracciabile.