Iran: Axios, USA pronti a nuovi colloqui venerdì a Ginevra
Gli Stati Uniti sono pronti a un nuovo round di colloqui con l'Iran venerdì a Ginevra, se entro le prossime 48 ore riceveranno una proposta iraniana dettagliata per un accordo nucleare. Lo riporta Axios citando alcuni funzionari americani.
(Keystone-ATS) Secondo questi ultimi l’attuale spinta diplomatica è probabilmente l’ultima possibilità che il presidente Donald Trump darà all’Iran prima di lanciare una massiccia operazione militare USA-Israele che potrebbe colpire direttamente la Guida suprema Ali Khamenei.
Intanto il “New York Times”, citando diverse fonti delle Guardie della Rivoluzione e alti funzionari iraniano, riporta che Teheran ritiene che attacchi militari americani siano “inevitabili e imminenti”, nonostante i negoziati, e ha approntato un piano di difesa e risposta, con “lanciatori di missili balistici” già posizionati sul confine occidentale con l’Iraq e lungo le coste meridionali sul Golfo Persico. Tali missili, hanno aggiunto le fonti, sono ritenuti “in grado di colpire Israele” e raggiungere le basi statunitensi nella regione.
In aggiunta, Khamenei avrebbe “emesso una serie di direttive” per organizzare una linea di successione interna in caso il regime venisse colpito seriamente, con “quattro livelli di successione” per ogni incarico militare e governativo di alto livello. È anche contemplato lo scenario in cui lui stesso “venga ucciso”.
Stando a diversi alti funzionari e membri delle Guardie, il leader supremo ha incaricato il massimo responsabile della sicurezza nazionale, Ali Larijani, e un ristretto gruppo di collaboratori politici e militari di “garantire che la Repubblica islamica sopravviva non solo a eventuali bombardamenti americani e israeliani”, ma anche a “possibili tentativi di assassinio della sua leadership”.
“La guida suprema si fida completamente di Larijani. Ritiene che sia l’uomo giusto per questo momento delicato”, ha spiegato Nasser Imani, analista conservatore vicino al governo degli ayatollah.