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Iran: media, a Ginevra colloqui diretti con Usa

Keystone-SDA

Il terzo round di colloqui a Ginevra tra le delegazioni di Iran e Stati Uniti si è svolto su un doppio binario.

(Keystone-ATS) Da un lato in forma indiretta, con il ministro degli Esteri omanita, Badr al-Busaidi, nel ruolo di mediatore incaricato di scambiare messaggi tra le parti, dall’altro con contatti diretti tra i negoziatori americani e iraniani. Lo ha riferito una fonte informata citata da Axios.

Al tavolo delle trattative, ha aggiunto il sito di notizie americano, gli iraniani hanno presentato la loro bozza di proposta per un accordo nucleare. Al-Busaidi e il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, hanno entrambi partecipato ai negoziati. Il capo della diplomazia omanita ha dichiarato durante una pausa che “abbiamo scambiato idee creative e positive” e “speriamo di fare ulteriori progressi”.

Secondo Axios, gli Stati Uniti si sono presentati ai colloqui chiedendo all’Iran di accettare che un eventuale accordo sul nucleare abbia durata illimitata. Un altro punto centrale della posizione americana è la rinuncia da parte di Teheran alle sue circa 10 tonnellate di uranio arricchito. Washington, tuttavia, sarebbe pronta a mostrare una certa flessibilità sulla richiesta iraniana di mantenere il diritto ad arricchire l’uranio, ma solo a condizione che Teheran dimostri in modo convincente di non perseguire in alcun modo la costruzione di un’arma nucleare.

Il Wall Street Journal riporta dal canto suo che gli Stati Uniti hanno posto condizioni “dure” per arrivare a un accordo con l’Iran sul suo programma nucleare. Stando alle fonti sentite dal quotidiano americano, gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner starebbero chiedendo lo smantellamento dei siti atomici di Fordow, Natanz e Isfahan.

Inoltre, Washington non prevederebbe alcuna clausola di decadenza e avrebbe ribadito la propria richiesta sull’arricchimento zero, aprendo solo alla possibilità di riavviare un reattore nucleare a Teheran per un arricchimento molto basso a scopi medici. In cambio, gli Usa sarebbero disponibili a un iniziale allentamento ridotto delle sanzioni, con possibilità di aumentarlo se l’Iran rispettasse l’eventuale accordo.

Attualmente in pausa, le trattative riprenderanno alle 17.30, ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, secondo cui stamane le parti hanno negoziato per tre ore in modo “intenso e serio”. Per Baghaei, citato dall’agenzia di stampa Isna, si sono tenute discussioni approfondite sulla questione nucleare e sulla revoca delle sanzioni e sono state proposte iniziative “importanti e operative”.

Intanto, Witkoff e Kushner hanno approfittato della pausa per iniziare il loro incontro, sempre a Ginevra, con i rappresentanti ucraini per discutere di come porre fine alla guerra con la Russia. Lo ha fatto sapere Rustem Umerov, capo della delegazione di Kiev. Il formato rispecchia quello dei colloqui della scorsa settimana, quando i due emissari di Donald Trump hanno gestito entrambi i negoziati quasi senza interruzioni.

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