Iran: Trump, la guerra è quasi finita
La guerra in Iran è "quasi finita. La considero molto vicina alla fine". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a FOX, secondo quanto riportato su X da Maria Bartiromo, la anchor che lo ha intervistato.
(Keystone-ATS) “Se me ne andassi ora” dall’Iran, a Teheran “ci vorrebbero 20 anni per ricostruire il paese. E non abbiamo ancora finito”, ha aggiunto Trump nell’intervista, che andrà in onda nel pomeriggio in Svizzera e di cui sono stati diffusi degli estratti.
“Vedremo cosa accadrà. Credo che vogliano raggiungere un accordo a tutti i costi”, ha osservato. Il presidente americano ha quindi ribadito che la guerra era necessaria per disarmare l’Iran delle sue capacità sul nucleare. “Se non l’avessi fatto, Teheran avrebbe l’arma nucleare”, ha messo in evidenza ancora una volta.
Da parte sua il vicepresidente JD Vance ha affermato che i negoziati con l’Iran proseguono: Trump non vuole che Teheran abbia l’arma nucleare e in questo momento “stiamo negoziando proprio per garantire che non avvenga”.
“Riconosco che i giovani elettori non apprezzano la politica che adottiamo in Medio Oriente. Lo capisco”, ha aggiunto Vance intervenendo a un evento di Turning Point USA, organizzazione conservatrice pro-Trump. “Non sto dicendo che dovete essere d’accordo con me su tutto. Quello che dico è che non dove allontanarvi perché siete in disaccordo con l’amministrazione su un argomento. Al contrario coinvolgetevi di più, fate sentire ancora di più la vostra voce”, ha osservato il vicepresidente.
Stando a un sondaggio Ipsos effettuato dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco e pubblicato nella notte, solo il 24% degli americani ritiene che sia valsa la pena entrare in guerra con l’Iran come deciso dall’amministrazione Trump. Il 51% degli americani ritiene che non ne sia valsa la pena. Per quanto riguarda l’impatto della guerra sulla sicurezza dell’America nel lungo termine, il 41% degli interpellati ritiene che il conflitto non la migliorerà.