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Julius Bär: nel 2025 utile in calo, ma salgono gli attivi gestiti

Keystone-SDA

Julius Bär ha chiuso l'esercizio 2025 con un utile netto significativamente inferiore rispetto all'anno precedente, principalmente a causa di consistenti rettifiche di valore sui crediti.

(Keystone-ATS) Malgrado ciò i patrimoni in gestione sono cresciuti, sostenuti dai mercati azionari e da nuovi afflussi di capitale.

L’utile consolidato si è attestato a 764 milioni di franchi, a fronte degli 1,0 miliardi del 2024, ha indicato stamane la banca privata zurighese presente anche sulla piazza di Lugano. Il risultato è stato pesantemente influenzato dalle perdite nette sui crediti per 213 milioni di franchi legate a una revisione del portafoglio prestiti e dall’impatto negativo di 99 milioni derivante dalla vendita delle attività brasiliane, all’inizio del 2025. L’utile rettificato al netto di fattori straordinari è invece cresciuto del 17%, raggiungendo 1,3 miliardi di franchi.

I patrimoni in gestione hanno chiuso l’anno a 521 miliardi di franchi, in aumento del 5% rispetto a dodici mesi prima. La crescita è stata trainata da afflussi netti di nuovo denaro per 14,4 miliardi di franchi, provenienti principalmente dai mercati chiave in Asia, Europa occidentale e Medio Oriente, e dalla performance positiva dei mercati azionari, che ha compensato il rafforzamento del franco.

“Nel complesso, il 2025 è stato un anno di transizione positivo e ora siamo ben posizionati per raggiungere i nostri obiettivi a medio termine”, afferma il CEO Stefan Bollinger, citato un un comunicato. “Ora ci concentriamo completamente sul raggiungimento di una crescita redditizia e sul proseguimento della nostra trasformazione strategica”, aggiunge il 52enne.

“Sono molto soddisfatto del dinamismo positivo che si è creato in tutta l’azienda e dei progressi tangibili che abbiamo compiuto in numerosi settori: dalla semplificazione del nostro modello operativo e dal rafforzamento dell’orientamento al cliente al potenziamento della governance e al rinnovamento del nostro team dirigenziale”, prosegue il dirigente. Il consiglio di amministrazione propone di distribuire agli azionisti un dividendo invariato di 2,60 franchi per azione, livello mantenuto per il quinto anno consecutivo.

I risultati diffusi stamani hanno superato le previsioni degli analisti per quanto concerne i profitti, mentre sono stati in linea con le attese riguardo agli attivi gestiti. Da parte sua il dividendo stabile era ampiamente atteso dagli specialisti.

Fondato a Zurigo nel 1890, Julius Bär – in altri paesi, Italia in primis, l’istituto si presenta anche come Julius Baer – è quotato alla borsa svizzera dal 2005. Oggi si concentra sul private banking. Il gruppo è presente in dodici località elvetiche, fra cui Lugano e St. Moritz (GR), e ha anche numerose sedi all’estero.

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