Kazakhstan: 10 morti in scontri città petrolifera
(Keystone-ATS) Dieci persone sono morte in scontri avvenuti nella città petrolifera di Zhanaozen, nell’ovest del Kazakhstan. Lo dichiara la procura generale kazaka.
Secondo il procuratore generale kazako ci sarebbero anche feriti, tra cui alcuni poliziotti, e sarebbero in fiamme il municipio cittadino e altri edifici, compreso quello della società energetica Ozenmunaigas.
Quest’ultima è sussidiaria di KazMunaiGas, la compagnia energetica statale di proprietà di Astana, oggetto negli ultimi sei mesi, insieme a Ersai Caspian Contractor (di cui è co-proprietaria l’italiana ENI), di massicci scioperi – repressi dalle autorità – dei lavoratori petroliferi che chiedono un miglioramento dei salari e delle condizioni lavorative.
Gli scontri sono esplosi oggi a ovest del Kazakhstan, nella regione cuore del boom petrolifero della repubblica ex sovietica, in coincidenza con il ventesimo anniversario dell’indipendenza di Astana e l’inizio della campagna elettorale per le legislative del 15 gennaio. Secondo alcuni testimoni citati dai media locali, le vittime sarebbero 15-20. Zhanaozen è una città petrolifera sede di diverse società energetiche che operano nei settori delle perforazioni e dell’estrazione.