L’avvocato Paolo Bernasconi su Crans-Montana e incarico Lombardia
Come si è appreso ieri, sarà l'avvocato Paolo Bernasconi a rappresentare la Regione Lombardia nella sua richiesta di costituirsi parte civile nel procedimento relativo al tragico incendio del 1° gennaio nel bar "Le Constellation" a Crans-Montana (VS).
(Keystone-ATS) Incendio che ha avuto un bilancio di 41 morti e 115 feriti.
Professore emerito di diritto penale economico internazionale all’Università di San Gallo e docente a contratto all’Università di Zurigo, l’avvocato ticinese (83 anni) è considerato un esperto internazionale in materia di diritto penale economico, nella lotta alla corruzione e alla criminalità finanziaria.
“Fino ad ora avevo rifiutato più volte di rappresentare le famiglie delle vittime, ritenendo che spettasse in primo luogo ai miei colleghi vallesani e romandi difenderle, soprattutto per contenere i costi”, ha spiegato oggi a Keystone-ATS Paolo Bernasconi.
“Dopo aver fornito un considerevole aiuto d’emergenza, la Regione Lombardia merita una rappresentanza legale che le consenta di tutelare non solo i propri interessi finanziari, ma anche quelli istituzionali, al di là dell’ambito del procedimento penale stesso”, prosegue l’avvocato luganese per spiegare la sua decisione.
Richiesta di accesso al fascicolo
Da gennaio, undici pazienti sono stati trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano, specializzato nella cura dei grandi ustionati, dove sono stati curati, tra gli altri, anche tre adolescenti svizzeri.
“Con la sua azione, la Regione Lombardia mira, concretamente, a poter accedere al fascicolo – e potenzialmente a partecipare direttamente al procedimento penale – al fine di valutare al meglio e con piena cognizione di causa le misure necessarie per tutelare gli interessi istituzionali e finanziari”, prosegue Paolo Bernasconi.
Decide il Ministero pubblico
Interrogato sulla qualità del lavoro svolto dal Ministero pubblico vallesano negli ultimi sei mesi, Bernasconi dice di “condividere le critiche formulate da giuristi ed ex magistrati svizzeri riguardo alle prime fasi dell’indagine”.
La Regione Lombardia invierà a breve una richiesta formale di costituzione di parte civile. Questa sarà poi esaminata dal Ministero pubblico, l’organo competente a stabilire chi possa o meno costituirsi parte civile in questo caso. Una richiesta identica da parte dello Stato italiano, inviata alla fine di aprile, non ha – per il momento – ricevuto una risposta da parte della procura cantonale vallesana.